Annullate le sanzioni contro chi affitta in nero

  Secondo la norma sul federalismo fiscale, se il contratto non è registrato nei termini di legge, cioè entro 30 giorni, scatta la durata automatica di quattro anni, rinnovabili di altri quattro, e il canone annuo è pari al triplo della rendita catastale, mentre viene automaticamente meno quello inizialmente pattuito. In altre parole, in base alla norma giudicata incostituzionale, fino ad oggi un inquilino che denunciava il padrone di casa e il contratto "stipulato in nero" aveva diritto a rimanere in casa come minimo per quattro anni. La durata poteva infatti essere rinnovata di altri quattro anni. Ma non è tutto, perchè dopo la denuncia l’inquilino pagava un canone d’affitto annuo pari al triplo della rendita catastale, cioè nettamente più basso rispetto ai livelli medi normalmente richiesti nel mercato delle locazioni.   Si tratta di condizioni molto più favorevoli per il conduttore dell’alloggio, che secondo la Corte Costituzionale non hanno un fondamento normativo e vanno oltre la delega in materia di federalismo fiscale data al Governo dalla Legge 42/2009 , che ha fissato i parametri per l’adozione del D.lgs 23/2011.   Ma non solo, perché a detta della Consulta il D.lgs 23/2011 sfora anche i limiti dello Statuto del contribuente , in base al […]

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