I proprietari “studiano” per il nuovo catasto

Download dei documenti allegati:   L’intervento edilizio che si caratterizza per aumenti di volumetria o di superfici occupate va considerato come nuova costruzione ed in quanto tale è sottoposto alla normativa sulle distanze tra le costruzioni . Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la Sentenza del 11/06/2013, n. 3221 . I giudici amministrativi hanno ribadito la distinzione dei concetti di «ristrutturazione edilizia», «ricostruzione» e «nuova costruzione» e precisano che nell’ambito delle opere edilizie la semplice «ristrutturazione» si verifica « ove gli interventi, comportando modificazioni esclusivamente interne, abbiano interessato un edificio del quale sussistano (e, all’esito degli stessi, rimangano inalterate) le componenti essenziali, quali i muri perimetrali, le strutture orizzontali, la copertura ». Si parla invece di «ricostruzione» quando « dell’edificio preesistente siano venute meno, per evento naturale o per volontaria demolizione, dette componenti, e l’intervento si traduca nell’esatto ripristino delle stesse operato senza alcuna variazione rispetto alle originarie dimensioni dell’edificio, e, in particolare, senza aumenti della volumetria, né delle superfici occupate in relazione alla originaria sagoma di ingombro ». In presenza di aumenti della volumetria, invece, si configura l’ipotesi di «nuova costruzione», « da considerare tale, ai fini del computo delle distanze rispetto agli edifici contigui come […]

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