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Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

È illegittimo il provvedimento con il quale si ingiunge la demolizione di opere di ristrutturazione edilizia realizzate in zona «A» in assenza di permesso di costruire o in totale difformità senza alcuna motivazione in ordine alle ragioni della scelta della sanzione demolitoria rispetto a quella pecuniaria . È questo il principio innovativo affermato dal Consiglio di Stato con la Sentenza n. 1084 del 10/03/2014 . Fino ad oggi la «riduzione in pristino», vale a dire la demolizione dell’abuso, è stata considerata come il normale strumento per «riportare lo stato di fatto a quanto previsto per lo sviluppo edilizio del territorio», tanto più che gli interventi nei centri storici (zone «A» dei piani urbanistici), sono soggetti al severo parere della Soprintendenza. Nel caso in esame il preesistente edificio (ristorante) era stato modificato con l’apertura di tre bocche di lupo disposte sul piano di calpestio della piazza ottenute mediante scavo della stessa, la realizzazione di una scala a tre rampe tra piano interrato e piano terra, in luogo dell’unica preesistente, la realizzazione di una nuova finestra su strada, nonché con la realizzazione di un tratto di canna fumaria in rame e di una tenda). Invece della riduzione in pristino il Consiglio […]

Condominio: lecita l’apertura di finestre sul muro perimetrale

Condominio: lecita l'apertura di finestre sul muro perimetrale

È possibile l’apertura di finestre su area di proprietà comune e indivisa, ma non bisogna pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio e, inoltre, non bisogna impedire l’esercizio concorrente di analoghi diritti degli altri condomini . A stabilirlo la Corte di Cassazione con la Sentenza del 03/01/2014, n. 53 . La norma che consente questo genere d’intervento è l’art. 1102 Cod. civ. « Uso della cosa comune – Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.». Come è opinione diffusa in dottrina e nella stessa giurisprudenza della Suprema Corte, ai sensi dell’art. 1102 Cod. civ., gli interventi sul muro comune, come l’apertura di una finestra o di vedute, l’ingrandimento o lo spostamento di vedute preesistenti, la trasformazione di finestre in balconi, sono legittimi dato che tali opere, non incidono sulla destinazione del muro, bene comune ai sensi dell’art. 1117 Cod. civ., e sono l’espressione del legittimo uso delle parti comuni . Tuttavia, nell’esercizio di tale uso, vanno rispettati i limiti contenuti nell’articolo […]

Edilportale Tour ieri a Napoli per immaginare la casa del futuro

  Come si può pensare ad un mondo diverso se non pensiamo ad una strada fatta di nuovi stili di vita ? È questo il momento per ricostruire e decarbonizzare la nostra società. Dobbiamo cambiare atteggiamento perchè la torta geopolitica degli ultimi anni sta cambiando.   In questo scenario, un ruolo cruciale spetta al progettista, il quale può e deve anticipare le norme, può e deve progettare pensando alla casa del futuro a zero emissioni di CO2, zero consumi e a zero rifiuti.  Scarica gli atti del convegno   Una strada possibile esiste ed è quella fornita dall’ Active House Alliance , che ha realizzato un protocollo libero per valutare e realizzare edifici che permettono una vita sana e confortevole a chi li abita, senza impattare in modo negativo sul clima.   Esempi di Active House sono stati brillantemente illustrati da Marco Imperadori , del Politecnico di Milano, e da Erika Galdi ( Velux ) con VELUX Lab e Model Home 2020. Altro esempio in clima caldo è il Progetto Botticelli descritto da Walter Ottimo di Rockwool .   Queste esperienze mostrano quanto “la prima efficienza energetica è data dalla forma e dall’orientamento dell’edificio” ha detto Giorgio Nobile di Schüco […]

Finco alla Camera: ‘stabilizzare l’ecobonus e favorire l’ecoprestito’

  Sono le proposte che la Federazione Nazionale delle industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni ( Finco ) ha avanzato durante l’Audizione tenutasi venerdì presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati.   “La green economy è una concreta via di uscita dalla crisi in cui versa il nostro Paese sulla quale occorre puntare con decisione e chiarezza progettuale” ha dichiarato Sergio Fabio Brivio , Vice Presidente per la Sostenibilità e l’Ambiente di FINCO.   In particolare, per la stabilizzazione dell’ ecobonus , Finco propone due opzioni alternative:   – detrazione differenziata in base al periodo di ammortamento scelto dal contribuente: 50% per 3 anni, 55% per 5 anni, 60% per 10 anni, garantendo comunque il 65% di detrazione laddove la riqualificazione energetica sia associata a quella sismica, indipendentemente dalla tempistica, o al pieno edificio;   – progressiva diminuzione della percentuale di sgravio fiscale, passando dall’attuale 65% al 60% nel 2016, al 55% nel 2018, al 50% nel 2020 ad a regime, mantenendo un adeguato differenziale con le detrazioni spettanti alla ristrutturazione semplice, che a quella data sarebbe del 36%.   “Nel nostro Paese – ha continuato Brivio – la possibilità di espandere […]

Il Piano Casa ha il si’ del governo: tutte le misure dagli affitti all’edilizia sociale

È stato approvato dal Consiglio dei ministri di ieri un decreto legge per far fronte al disagio abitativo conseguente alla crisi economica. Il Piano Casa prevede interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro con tre obiettivi: il sostegno all’affitto a canone concordato, l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari, lo sviluppo dell’ edilizia residenziale sociale. Il primo obiettivo del decreto legge è fornire sostegno economico alle categorie sociali che ad oggi non riescono più a pagare l’affitto. E proprio in risposta a tale emergenza è stato deciso di incrementare rispettivamente con 100 milioni il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e con 226 milioni il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli . In dettaglio, il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazioneche già aveva una dotazione di 100 milioni – 50 per il 2014 e altri 50 per il 2015 – verrà raddoppiato a 200 milioni , 100 per il 2014 e 100 per il 2015. Il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli che già aveva una dotazione di 40 milioni di euro, è stato incrementato di 226 milioni ripartiti negli anni 2014-2020. Per favorire l’immissione sul mercato degli alloggi sfitti si […]