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Nuda proprietà. Le spese condominiali rimangono a carico di chi continua ad abitare l’appartamento.

Nuda proprietà. Le spese condominiali rimangono a carico di chi continua ad abitare l'appartamento.

31/03/2014 La crisi economica ha fatto registrare negli ultimi anni un vero e proprio boom di  vendite di immobili in nuda proprietà, soprattutto tra le fasce economicamente più deboli della popolazione. L’obiettivo è quello di “monetizzare” il valore della propria casa cedendone la proprietà, ma conservando per sé il diritto di abitarla. La sentenza della Corte di Cassazione n. 6877 del 24 marzo 2014 ha affrontato l’argomento nell’ambito degli edifici in condominio e con specifico riferimento alla ripartizione delle spese condominiali, stabilendo che il condomino che vende l’appartamento, conservando per sé il diritto di abitazione , rimane obbligato ad adempiere tutti gli oneri relativi alla custodia, all’ amministrazione ed alla manutenzione dell’immobile ceduto, compreso l’ obbligo di pagare le spese condominiali . Al nudo proprietario , invece, spettano le sole spese straordinarie nei limiti di cui all’art. 1005 c.c. Non è il nudo proprietario , dunque, ma il venditore che rimane a vivere in condominio a dover pagare le spese condominiali. L’atto di costituzione del diritto di abitazione intervenuto tra le parti – precisa la Corte – è opponibile al Condominio anche in assenza di trascrizione nei registri immobiliari . Ai fini dell’opponibilità è sufficiente la comunicazione dell’atto predetto […]

Costruzione di alloggi sociali e riqualificazione di quelli esistenti, ecco il nuovo Piano Casa

Costruzione di alloggi sociali e riqualificazione di quelli esistenti, ecco il nuovo Piano Casa

  Ecco nel dettaglio le misure del programma varato dal Governo Renzi.   Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del Piano Casa, il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti approverà un Piano di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi Iacp. Il piano prevede il ripristino degli alloggi di risulta e interventi di manutenzione straordinaria per l’adeguamento energetico, impiantistico statico e il miglioramento sismico degli immobili. Il piano di recupero potrà contare su un massimo di 468 milioni di euro . Di questi, 400 permetteranno il recupero di 12 mila alloggi e gli altri 68 il ripristino di 2 mila alloggi destinati alle categorie sociali disagiate (reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27 mila euro, nucleo familiare con persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, figli fiscalmente a carico e che risultino soggetti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione).   Sono destinati  100 milioni di euro  alle Regioni e ai Comuni intenzionati ad aumentare il numero degli alloggi sociali in locazione senza consumo di nuovo suolo, favorendo il risparmio energetico e la promozione di politiche urbane di rigenerazione attraverso lo sviluppo dell’edilizia sociale. Per il raggiungimento […]

Gazzetta ufficiale: Pubblicato il decreto-legge sul Piano casa

Gazzetta ufficiale: Pubblicato il decreto-legge sul Piano casa

– “ Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 ” è questa la titolazione del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di venerdì 28 marzo 2014. Il decreto-legge è composto da 15 articoli che hanno come primo obiettivo quello di fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che oggi non riescono più a pagare l’affitto. Nel dettaglio il decreto-legge prevede interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro con tre obiettivi: il sostegno all’affitto a canone concordato; l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari; lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale. Finanziamento dei fondi dedicati alle locazioni (art. 1) Il primo obiettivo del decreto legge è fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che ad oggi non riescono più a pagare l’affitto. E proprio in risposta a tale emergenza è stato deciso di incrementare rispettivamente con il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli . Nello specifico: Il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione che già aveva una dotazione di 100 milioni (50 per il 2014 e altri 50 per il 2015) […]

Bonus 65%, se i lavori continuano notifica entro il 31 marzo

  Il modello Ire deve essere compilato online, utilizzando il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, solo se i lavori di riqualificazione energetica, iniziati nel 2013, proseguono anche nel 2014.   Al contrario, la comunicazione non deve essere inviata per i lavori iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta e per il periodo o per i periodi d’imposta in cui non sono sostenute spese.   Per gli interventi i cui lavori proseguono in più periodi d’imposta, deve essere presentato un modello per ciascun periodo d’imposta.   Nella comunicazione bisogna indicare l’anno in cui sono state sostenute le spese per le quali si intende fruire della detrazione e i dati del dichiarante. È necessario quindi riportare il codice fiscale e i dati anagrafici o la denominazione o ragione sociale del soggetto “ possessore ”, cioè proprietario o titolare di altro diritto reale, o “ detentore ” dell’immobile, vale a dire locatario o comodatario.   Per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali devono essere indicati il codice fiscale e i dati anagrafici della persona fisica che trasmette la comunicazione, barrando la casella “ amministratore ” del condominio o “ condomino ”.   Nella compilazione del modello Ire è […]

Salone del Risparmio, un ponte per il futuro

Ha aperto i battenti presso l’Università Bocconi di Milano il Salone del Risparmio , l’evento finanziario di riferimento in Italia interamente dedicato alla gestione del risparmio , ideato da Assogestioni e in programma fino al 28 marzo. L’obiettivo è di offrire uno spaccato ed un’analisi degli scenari e delle prospettive dei mercati e dei cambiamenti in atto nel settore finanziario. La manifestazione, il cui ingresso è gratuito, si rivolge a tutti gli operatori dell’industria – SGR, SIM, banche, società di investimento estere, reti di distribuzione, investitori istituzionali e promotori finanziari – agli investitori privati, alle famiglie e agli studenti, ma anche ai rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. => Risparmio Gestito: novità e trend Oltre 13.000 gli iscritti, 153 i marchi partecipanti per oltre 100 ore di conferenze: sono i numeri del Salone del Risparmio 2014 , ormai giunto alla sua quinta edizione, che quest’anno ha come tema “ Investire nel lungo termine. Risparmio gestito, un ponte per il futuro ”. Dunque l’evento si snoda su una serie di dibattiti e approfondimenti volti ad individuare qualità del risparmio, previdenza, educazione finanziaria (con quiz riservati ai giovani che mettono in palio premi tecnologici) e pianificazione consapevole. Argomenti cruciali e […]

Termini d’impugnazione delle deliberazioni condominiali

Storia dell’articolo Chiudi Questo articolo è stato pubblicato il 26 marzo 2014 alle ore 11:10. L’ultima modifica è del 26 marzo 2014 alle ore 12:19. 26/03/2014 La Corte costituzionale, con ordinanza n. 52 del 21.03.2014 , ha dichiarata manifestamente inammissibile la questione di legittimità degli artt. 1137, 1334 e 1335 c.c. , sollevata dal Tribunale di Catania in riferimento all’art. 24 della Costituzione . Il Tribunale siciliano aveva rappresentato diversi profili di incostituzionalità della disciplina di cui all’art. 1137 c.c. in tema d’ impugnazione delle deliberazioni condominiali, con particolare riferimento alla posizione dei condomini assenti all’assemblea, per i quali il termine di 30 giorni previsto per l’impugnazione decorre dalla data di comunicazione della delibera. A parere del giudice remittente, detto termine costituisce “ un termine sostanziale a rilevanza processuale ” , per cui si pone la necessità di applicare tutte le garanzie che assistono i termini processuali ( in primis l’applicabilità della sospensione feriale), oltre alla disciplina prevista per la notificazione degli atti processuali, a garanzia del diritto di difesa dei condomini. Il presunto contrasto con il diritto di difesa, costituzionalmente garantito, coinvolge il combinato disposto degli artt. 1137, 1334 e 1335 c.c. , “ nella parte in cui […]