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Cercare casa a Vicenza e provincia: ho deciso, ristrutturo!

Nuovo appuntamento con i consigli di Aarchitettura.it per chi si appresta a cercare casa a Vicenza e provincia e intende farlo con la maggior serenità possibile. Abbiamo già parlato nei precedenti articoli delle 5 regole d’oro per chi si mette a cercar casa. I professionisti di Aarchitettura, Gio, Ezio e Pierluca ci hanno poi aiutati a far luce sulla situazione del mercato immobiliare locale rispondendo alla domanda che un po’ tutti i “cercatori di casa” si pongono prima o poi: “Ma quanto mi costa?”

Oggi proseguiamo il nostro tour tra i consigli prêt-à-porter e parliamo della scelta tra vecchio e nuovo, di ristrutturazione e di optional che fanno la differenza.

Cercare casa a Vicenza e provincia: vecchio o nuovo? Dipende.

Vecchio vs nuovoDecidere se sistemare un immobile con qualche anno oppure lanciarsi sull’acquisto di una nuova edificazione è sempre un fattore di priorità e di budget.

Come vi avevamo consigliato nell’articolo “Cercare casa a Vicenza e provincia: 5 regole d’oro“, uno dei punti fondamentali da decidere è il budget. In base a quello si può impostare la capacità di gestione dell’operazione “Cerco casa”.

Come ci dicono i professionisti di Aarchitettura.it, puntare sul nuovo vuol dire affrontare prezzi impegnativi. Il lato positivo è che in questo caso si trovano soluzioni e dotazioni moderne e all’avanguardia. Si deve però fare i conti con i cosiddetti rischi d’impresa. Se poi si acquista una casa che ancora non c’è, perché ancora da cantierizzare si dovrà mettere in conto che l’immobile sarà disponibile dopo un certo periodo di tempo.

Sul fronte del “vecchio”, non c’è dubbio, l’offerta è piuttosto ampia, ma presenta molti rischi nascosti. Andranno pertanto valutati attentamente i costi di ammodernamento che potranno fare la differenza tra un buon affare e una colossale fregatura.

Per evitare sorprese, quindi, valutate sempre attentamente il rapporto di prezzo tra vecchio e nuovo.

Nella vostra valutazione poi vi consigliamo di mettere nella vostra checklist questi aspetti che possono fare la differenza:

  1. Dotazione e articolazione degli spazi
  2. Posizione (contesto urbano o naturale, esposizione alla luce del sole, qualità della vita del luogo, ecc.
  3. Presenza o meno di servizi vari nelle vicinanze (dal trasporto pubblico al supermercato, dalle poste al locale chic)

Ristrutturo. Mi conviene?

RistrutturareRistrutturare rappresenta sempre un’idea affascinante, sia per un proprietario che per un tecnico. Quando in gioco ci sono vincoli di varia natura c’è solo da sbizzarrirsi per individuare la soluzione, spesso creativa, adatta al caso.

Una delle 5 regole d’oro che vi segnalavamo nell’articolo “Cercare casa a Vicenza e provincia: 5 regole d’oro” era quella di affidarsi ad un tecnico competente. Nel caso di una ristrutturazione sarà fondamentale individuare un professionista che abbia capacità di analisi, di corretta gestione e controllo dei costi, altrimenti il vostro sogno rischia di diventare un “calvario”.

Ristrutturare rappresenta spesso un’incognita, soprattutto quando si tratta di metter mano ad edifici un po’ in là con gli anni. Le sorprese che vi possono riservare comportano in molti casi soluzioni onerose che vanno gestite con capacità. Se non siete pronti ad affrontare la sfida il consiglio è uno solo: optate per il nuovo.

Per chi si accinge a cercare casa a Vicenza e provincia, in particolare in aree fuori dai centri abitati. la ristrutturazione è spesso la scelta obbligata per:

  1. sensibilità
  2. vincoli imposti dalle normative regionali in materia di urbanistica
  3. sempre minor disponibilità di terreni edificabili liberi
  4. costo elevato dei terreni edificabili ancora liberi

Per chi avrà accettato la sfida, sappia che potrà procedere ad una ristrutturazione pesante, spesso molto costosa, oppure valutare l’opzione della demolizione con successiva ricostruzione. In questo caso sul mercato si sente spesso parlare di veri e propri ruderi senza valore dislocati però in posizioni alquanto invitanti. Non è certo una scelta da scartare, inoltre le possibilità di personalizzazione saranno più ampie.

Dove vai se l’optional giusto non ce l’hai?

Optional di qualitàEfficienza energeticaNell’epoca della domotica e delle energie rinnovabili, riviste, cataloghi, siti e blog propongono soluzione di grido che possono rendere la vostra casa sempre più comoda, bella e accattivante. Solo pochi però riescono a rispondere al meglio ai reali problemi dell’abitare.

Il consiglio di Aarchitettura.it per chi cerca casa a Vicenza e provincia è questo:”Non fermatevi alle apparenze!”

Per un momento lasciate perdere le finiture e concentratevi sulle dotazioni di lungo periodo, impianti, isolamento e infissi in primis. Le finiture di pregio sono come i decori su una buona torta: possono sempre esser messi in seguito e spesso non fanno che abbellire l’estetica. Una cattiva torta, per quanto ben decorata, rimarrà sempre una cattiva torta. Trascurare impianti e strutture significa doversi scontrare con problemi e limiti spesso irrisolvibili e irreparabili, se non a costo di ulteriori esborsi.

Prestate attenzione quindi a:

  1. isolamento termico ed acustico di qualità
  2. impianti riscaldanti a basse temperature (ad es. riscaldamento a pavimento) e caldaie ad alto rendimento
  3. impianto elettrico di tipo domotico
  4. infissi con triplo vetro
  5. spazi di disbrigo e accessori
  6. allarmi e sistemi di sicurezza

Gli impianti per l’auto-produzione energetica, in particolare, rappresentano un’ottima opportunità per risparmiare sulle bollette. Se possibile cercate di differenziare: oltre al solare termico ed al fotovoltaico, studiate la possibilità di installare un sistema geotermico, piuttosto che le soluzioni impiantistiche come le cosiddette pompe di calore, il tutto connesso con la rete domotica che vi permetterà di avere sempre sotto controllo ogni aspetto della casa anche a chilometri di distanza.

Si conclude qui la nostra trattazione dedicata a chi si appresta a cercare casa a Vicenza e provincia e si avventura sulla strada della ristrutturazione. Abbiamo visto i pro e i contro, gli aspetti da non perdere mai di vista e gli optional che faranno della vostra casa uno spazio confortevole, rispettoso dell’ambiente e ancor più del vostro conto in banca!

Se vi siete persi gli articoli precedenti potete leggere anche:

Alla prossima!

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

È illegittimo il provvedimento con il quale si ingiunge la demolizione di opere di ristrutturazione edilizia realizzate in zona «A» in assenza di permesso di costruire o in totale difformità senza alcuna motivazione in ordine alle ragioni della scelta della sanzione demolitoria rispetto a quella pecuniaria . È questo il principio innovativo affermato dal Consiglio di Stato con la Sentenza n. 1084 del 10/03/2014 . Fino ad oggi la «riduzione in pristino», vale a dire la demolizione dell’abuso, è stata considerata come il normale strumento per «riportare lo stato di fatto a quanto previsto per lo sviluppo edilizio del territorio», tanto più che gli interventi nei centri storici (zone «A» dei piani urbanistici), sono soggetti al severo parere della Soprintendenza. Nel caso in esame il preesistente edificio (ristorante) era stato modificato con l’apertura di tre bocche di lupo disposte sul piano di calpestio della piazza ottenute mediante scavo della stessa, la realizzazione di una scala a tre rampe tra piano interrato e piano terra, in luogo dell’unica preesistente, la realizzazione di una nuova finestra su strada, nonché con la realizzazione di un tratto di canna fumaria in rame e di una tenda). Invece della riduzione in pristino il Consiglio […]

Ecobonus: detrazione fiscale 65% anche su ampliamenti

Chiarimenti ENEA sulla detrazione fiscale 65% per interventi di riqualificazione energetica di immobili, fruibile anche in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio modificandone la sagoma con ampliamenti. La detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica ( EcoBonus ) può essere applicata anche alle demolizioni e ricostruzioni finalizzate all’efficientamento energetico degli edifici che comportino una modifica della loro sagoma , purchè non venga superata la volumetria preesistente . Fanno eccezione gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio e i centri storici, per i quali l’applicazione del bonus rimane a discrezione dei Comuni. A chiarirlo è l’ENEA, con la nuova FAQ n. 68 bis . => Guida al Bonus Ristrutturazioni: nuove regole 2014 La nuova normativa Il Decreto Fare (DL 69/2013, convertito nella Legge 98/2013 entrata in vigore il 21 agosto 2013) ha eliminato il vincolo della sagoma, rivedendo il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001. Si può usufruire della detrazione fiscale prevista dal Bonus Energia ( detrazione fiscale IRPEF 65% ) anche per interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con stessa volumetria ma sagoma diversa: inoltre, in questo caso non è necessario richiedere il permesso di […]

Non si arresta il consumo di suolo: l’Italia perde 8 mq al secondo

  In termini assoluti, si è passati da poco più di 21.000 kmq del 2009 ai quasi 22.000 kmq del 2012, mentre in percentuale è ormai perso irreversibilmente il 7,3% del nostro territorio. Nonostante la crisi, i dati sono da record, e lo dimostra anche la velocità con cui si perde terreno che, contrariamente alle aspettative, non rallenta e continua procedere al ritmo di 8 mq al secondo .   I dati sono contenuti nel Rapporto 2013 sul consumo di suolo in Italia dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), presentato ieri alla Camera dei Deputati. L’indagine, la più significativa collezione di dati a livello nazionale, analizza i valori, dal 1956 al 2012, relativi alla quota di superficie “consumata”, fornendo un quadro completo del fenomeno.   Ma – spiega l’Ispra – non è solo colpa dell’edilizia . In Italia si consuma suolo anche per costruire infrastrutture che, insieme agli edifici, ricoprono quasi l’80% del territorio artificiale (strade asfaltate e ferrovie 28% – strade sterrate e infrastrutture di trasporto secondarie 19%), seguite dalla presenza di edifici (30%) e di parcheggi, piazzali e aree di cantiere (14%).   Forti gli impatti sui cambiamenti climatici: la cementificazione galoppante ha […]

Edilportale Tour ieri a Napoli per immaginare la casa del futuro

  Come si può pensare ad un mondo diverso se non pensiamo ad una strada fatta di nuovi stili di vita ? È questo il momento per ricostruire e decarbonizzare la nostra società. Dobbiamo cambiare atteggiamento perchè la torta geopolitica degli ultimi anni sta cambiando.   In questo scenario, un ruolo cruciale spetta al progettista, il quale può e deve anticipare le norme, può e deve progettare pensando alla casa del futuro a zero emissioni di CO2, zero consumi e a zero rifiuti.  Scarica gli atti del convegno   Una strada possibile esiste ed è quella fornita dall’ Active House Alliance , che ha realizzato un protocollo libero per valutare e realizzare edifici che permettono una vita sana e confortevole a chi li abita, senza impattare in modo negativo sul clima.   Esempi di Active House sono stati brillantemente illustrati da Marco Imperadori , del Politecnico di Milano, e da Erika Galdi ( Velux ) con VELUX Lab e Model Home 2020. Altro esempio in clima caldo è il Progetto Botticelli descritto da Walter Ottimo di Rockwool .   Queste esperienze mostrano quanto “la prima efficienza energetica è data dalla forma e dall’orientamento dell’edificio” ha detto Giorgio Nobile di Schüco […]

Bonus 65% anche per demolizioni e ricostruzioni con sagoma diversa

  Ricordiamo che il Decreto del Fare 69/2013 ha rivisto il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001 facendo venire meno il vincolo della sagoma.   In altre parole, dal 21 agosto 2013, cioè dalla data di entrata in vigore della Legge 98/2013 , che ha convertito il Decreto del Fare, rientrano nelle ristrutturazioni edilizie anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria, ma con sagoma diversa. Ciò significa che i lavori non necessitano del permesso di costruire perché è sufficiente la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, che rende possibile l’avvio del cantiere nello stesso giorno in cui si presenta l’istanza al Comune.   L’Enea ha spiegato che con la Legge del Fare sono stati inseriti negli interventi di ristrutturazione anche quelli per il ripristino degli edifici, o di parte di essi, crollati o demoliti, purchè sia possibile accertarne la preesistente consistenza.   Sono invece esclusi dalle semplificazioni gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 , Codice dei beni culturali e del paesaggio.   Nei centri storici bisogna inoltre accertare che il Comune non abbia escluso alcune aree o singoli edifici dalla possibilità di demolizione e ricostruzione senza vincolo di […]

Bosco: il concetto è giuridico prima che naturalistico

Come noto, in Italia vige il divieto di costruire sulle aree boschive distrutte da un incendio . Secondo l’art. 10, l. n. 353/2000, le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco “non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni”, con l’obbligo di richiamare tale vincolo in tutti gli eventuali atti di compravendita di aree e/o immobili situati nelle predette zone stipulati nel quindicennio, a pena di nullità. La ratio , abbastanza comprensibile e totalmente condivisibile, di un simile divieto è quello di (provare a) scoraggiare la distruzione incendiaria dolosa di zone verdi per scopi di speculazione edilizia , addirittura impedendo che gli strumenti urbanistici ne modifichino la destinazione d’uso (anche se la norma fa salva una previsione modificatrice adottata dall’amministrazione in data anteriore all’evento incendiario). Infatti, lo stesso articolo, in un altro passaggio, vieta “per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive”. Per applicare queste previsioni normative , occorre avere ben chiaro quale sia il bene tutelato dalla legge. A tal proposito, è utile rifarsi ai chiarimenti forniti dalla Corte di Cassazione Penale, […]

Vincolo cimiteriale, vale solo per gli edifici residenziali?

Ancora un’importante sentenza che definisce meglio i contorni del regime delle distanze in edilizia e, in particolare, la normativa sul vincolo cimiteriale al quale devono uniformarsi gli edifici.   La fascia di rispetto cimiteriale , disposta dall’articolo 338 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 Testo unico delle leggi sanitarie , viene stabilita di 200 metri e tale vincolo è ostativo alla permanenza di opere rilevanti sul piano urbanistico-edilizio e le opere realizzate abusivamente non sono sanabili stante il suo carattere di inedificabilità assoluta. In tale ambito, per un caso similare, sono stati adottati i provvedimenti di diniego del titolo abilitativo edilizio in sanatoria di manufatti realizzati all’interno di area soggetta a vincolo cimiteriale, consistenti in edifici sparsi per il ricovero di attrezzi (sul tema del regime delle distanze in edilizia consulta la nostra Pagina speciale ). Il richiedente sostiene che nella specie si tratterebbe di manufatti privi di rilievo urbanistico-edilizio, come dimostrato dalla consistenza dei manufatti stessi ( due manufatti agricoli che ricoprono l’una una superficie di mq. 53,64 e l’altra una superficie di mq. 15,84 ), evidenziando che si tratta di opere che, se pur realizzate con materiale precario, insistono stabilmente sul terreno sul quale sono […]