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Pastrocchio Bonus Mobili: dal 2014 vige una doppia limitazione

Pastrocchio Bonus Mobili: dal 2014 vige una doppia limitazione

Con la pubblicazione del decreto legge Casa (n. 47 del 28 marzo 2014) nella Gazzetta Ufficiale n. 73 in pari data, si è avuto certezza che il pastrocchio relativo al Bonus Mobili si è davvero consumato (sul Bonus Mobili consulta anche la nostra Pagina con tutte le informazioni ). È – questa – una delle frequenti storie di “sclerosi” normativa che, purtroppo, affliggono da anni i contribuenti italiani e che hanno man mano allontanato il cosiddetto “Paese reale” dal mondo della politica. In questo caso, la novità interessa molti contribuenti ed è suscettibile di generare effetti retroattivi penalizzanti. Come chiariremo meglio in prosieguo, non è comunque detta ancora l’ultima parola. Il legislatore, infatti, ha ancora la possibilità di rimediare, ma è necessario che lo faccia rapidamente, per salvaguardare il legittimo affidamento riposto nella legge da parte di coloro che nel periodo 1° gennaio – 28 febbraio 2014 hanno deciso di effettuare acquisti di mobili e/o di grandi elettrodomestici, confidando nella detrazione del 50 per cento fino a un importo di spesa massima di euro 10.000, sia per rilanciare le vendite e la produzione nei settori di riferimento, affossati dalla pesante crisi che negli ultimi anni ha travolto i consumi […]

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

È illegittimo il provvedimento con il quale si ingiunge la demolizione di opere di ristrutturazione edilizia realizzate in zona «A» in assenza di permesso di costruire o in totale difformità senza alcuna motivazione in ordine alle ragioni della scelta della sanzione demolitoria rispetto a quella pecuniaria . È questo il principio innovativo affermato dal Consiglio di Stato con la Sentenza n. 1084 del 10/03/2014 . Fino ad oggi la «riduzione in pristino», vale a dire la demolizione dell’abuso, è stata considerata come il normale strumento per «riportare lo stato di fatto a quanto previsto per lo sviluppo edilizio del territorio», tanto più che gli interventi nei centri storici (zone «A» dei piani urbanistici), sono soggetti al severo parere della Soprintendenza. Nel caso in esame il preesistente edificio (ristorante) era stato modificato con l’apertura di tre bocche di lupo disposte sul piano di calpestio della piazza ottenute mediante scavo della stessa, la realizzazione di una scala a tre rampe tra piano interrato e piano terra, in luogo dell’unica preesistente, la realizzazione di una nuova finestra su strada, nonché con la realizzazione di un tratto di canna fumaria in rame e di una tenda). Invece della riduzione in pristino il Consiglio […]

Condominio: lecita l’apertura di finestre sul muro perimetrale

Condominio: lecita l'apertura di finestre sul muro perimetrale

È possibile l’apertura di finestre su area di proprietà comune e indivisa, ma non bisogna pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio e, inoltre, non bisogna impedire l’esercizio concorrente di analoghi diritti degli altri condomini . A stabilirlo la Corte di Cassazione con la Sentenza del 03/01/2014, n. 53 . La norma che consente questo genere d’intervento è l’art. 1102 Cod. civ. « Uso della cosa comune – Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.». Come è opinione diffusa in dottrina e nella stessa giurisprudenza della Suprema Corte, ai sensi dell’art. 1102 Cod. civ., gli interventi sul muro comune, come l’apertura di una finestra o di vedute, l’ingrandimento o lo spostamento di vedute preesistenti, la trasformazione di finestre in balconi, sono legittimi dato che tali opere, non incidono sulla destinazione del muro, bene comune ai sensi dell’art. 1117 Cod. civ., e sono l’espressione del legittimo uso delle parti comuni . Tuttavia, nell’esercizio di tale uso, vanno rispettati i limiti contenuti nell’articolo […]

Bonus 65%, se i lavori continuano notifica entro il 31 marzo

  Il modello Ire deve essere compilato online, utilizzando il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, solo se i lavori di riqualificazione energetica, iniziati nel 2013, proseguono anche nel 2014.   Al contrario, la comunicazione non deve essere inviata per i lavori iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta e per il periodo o per i periodi d’imposta in cui non sono sostenute spese.   Per gli interventi i cui lavori proseguono in più periodi d’imposta, deve essere presentato un modello per ciascun periodo d’imposta.   Nella comunicazione bisogna indicare l’anno in cui sono state sostenute le spese per le quali si intende fruire della detrazione e i dati del dichiarante. È necessario quindi riportare il codice fiscale e i dati anagrafici o la denominazione o ragione sociale del soggetto “ possessore ”, cioè proprietario o titolare di altro diritto reale, o “ detentore ” dell’immobile, vale a dire locatario o comodatario.   Per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali devono essere indicati il codice fiscale e i dati anagrafici della persona fisica che trasmette la comunicazione, barrando la casella “ amministratore ” del condominio o “ condomino ”.   Nella compilazione del modello Ire è […]

Bonus mobili, gli arredi devono costare meno della ristrutturazione

Il decreto emergenza casa pubblicato in Gazzetta ripristina anche la possibilità per le imprese generali di eseguire le lavorazioni specialistiche 28/03/2014 – Tornano i dubbi su bonus mobili e decreto qualificazioni. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 47/2014 sull’emergenza casa torna il vincolo di spesa per chi intende acquistare mobili ed elettrodomestici dopo aver effettuato una ristrutturazione e viene cancellato l’obbligo del subappalto per le imprese generali che vogliono realizzare anche le lavorazioni specialistiche.   Ma vediamo nel dettaglio l’impatto delle due novità.   Bonus Mobili La detrazione del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici non potrà essere concessa se il prezzo degli arredi supera quello della ristrutturazione.   Il vincolo di spesa era stato introdotto dalla Legge di Stabilità per il 2014, ma si era tentato di rimuoverlo con una serie di norme che però non hanno completato il loro iter, creando una serie di incertezze. La prima versione del decreto sull’emergenza casa aveva nuovamente provato ad eliminare il vincolo di spesa, ma per motivi di coperture finanziarie anche questa volta il tentativo non è andato a buon fine.   Il tetto massimo di spesa agevolabile di 10 mila euro potrà quindi essere raggiunto solo se […]

Detrazione 65%, chiarimenti ENEA sulle sostituzioni edilizie

Sono stati ammessi al bonus fiscale gli interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa, ma deve essere mantenuta la volumetria originaria. A partire dal 21 agosto 2013 si può applicare la detrazione 65% sugli interventi di riqualificazione energetica di demolizione di un immobile e per la sua ricostruzione con sagoma differente ma conservando la volumetria originaria . Lo precisano i tecnici dell’Enea con la nuova Faq 68 bis, pubblicata il 21 marzo scorso. Ecco la nuova Faq n. 68 bis Ho intenzione di effettuare una ristrutturazione edilizia del mio immobile. Intendo demolirlo e ricostruirlo in modo più efficiente dal punto di vista energetico, usufruendo della  detrazione 65% . Alla luce della recente normativa, sono tenuto a rispettare la stessa sagoma che ha ora o è sufficiente che la nuova costruzione mantenga la medesima volumetria? La legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (il c.d. Decreto del Fare), in vigore dal 21 agosto 2013, ha rivisto la definizione di “# ristrutturazioneedilizia ” contenuta nel Testo Unico Edilizia eliminando all’art. 3, comma 1, lett. d) del Dpr 380/2001 il riferimento alla “sagoma”. Dal 21 agosto 2013, quindi, sono compresi tra gli […]

Le demolizioni e ricostruzioni possono usufruire delle detrazioni del 65%? La risposta arriva dall’ENEA

        L’ENEA ha aggiornato le FAQ (domande più frequenti) sulle agevolazioni fiscali per riqualificazione energetica. In particolare, l’ENEA ha chiarito che possono essere ammessi al bonus fiscale gli interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa, a patto che sia mantenuta la volumetria originaria. Infatti, la Legge 98/ 2013 di conversione del Decreto del Fare ha rivisto la definizione di “ristrutturazione edilizia” contenuta nel Testo Unico Edilizia eliminando il riferimento alla “sagoma”.   Dal 21 agosto 2013, quindi, sono compresi tra gli interventi di ristrutturazione edilizia anche quelli che consistono nella demolizione e ricostruzione di un immobile con la stessa volumetria di quello precedente, senza che sia necessario rispettarne la sagoma. Sono compresi nella ristrutturazione anche gli interventi “volti al ripristino degli edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente  consistenza”.   Sono comunque esclusi dalla detrazione 65% gli immobili soggetti a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004.      

Bonus 65% anche per demolizioni e ricostruzioni con sagoma diversa

  Ricordiamo che il Decreto del Fare 69/2013 ha rivisto il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001 facendo venire meno il vincolo della sagoma.   In altre parole, dal 21 agosto 2013, cioè dalla data di entrata in vigore della Legge 98/2013 , che ha convertito il Decreto del Fare, rientrano nelle ristrutturazioni edilizie anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria, ma con sagoma diversa. Ciò significa che i lavori non necessitano del permesso di costruire perché è sufficiente la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, che rende possibile l’avvio del cantiere nello stesso giorno in cui si presenta l’istanza al Comune.   L’Enea ha spiegato che con la Legge del Fare sono stati inseriti negli interventi di ristrutturazione anche quelli per il ripristino degli edifici, o di parte di essi, crollati o demoliti, purchè sia possibile accertarne la preesistente consistenza.   Sono invece esclusi dalle semplificazioni gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 , Codice dei beni culturali e del paesaggio.   Nei centri storici bisogna inoltre accertare che il Comune non abbia escluso alcune aree o singoli edifici dalla possibilità di demolizione e ricostruzione senza vincolo di […]

Detrazione fiscale con Bonus Energia al 65%: online le domande

Sul sito ENEA è attiva la sezione per inviare la documentazione necessaria a fruire della detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, relativa all’anno fiscale in corso. È attiva la sezione del sito web ENEA per la trasmissione dei documenti che attestano gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici realizzati dal 1° gennaio 2014 per i quali si intende fruire della detrazione fiscale del 65% , ovvero del cosiddetto Bonus Energia . Per il momento rimane attivo anche il sito relativo all’anno fiscale 2013, come previsto dalla normativa vigente per consentire ai beneficiari l’invio delle ultime pratiche e di eventuali modifiche a quanto già trasmesso. => Ecobonus ristrutturazioni: la Guida dalle Entrate Bonus Energia Ricordiamo che la detrazione IRPEF del 65% per i lavori di efficientamento degli edifici è stata prorogata fino al 31 dicembre 2014 dalla Legge di Stabilità ( Legge 147/2013 ), per fruire della detassazione: al per spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014; al per spese che saranno effettuate nel 2015; al 36% le spese sostenute dal 2016 (la stessa prevista per le ristrutturazioni edilizie). => Ecobonus, Ristrutturazioni, Mobili: le detrazioni 2014 Per gli interventi di riqualificazione energetica […]

‘Condomini efficienti’, a Milano possibili risparmi fino al 60%

Presentata la campagna di Legambiente per informare sui vantaggi della riqualificazione 20/03/2014 – È stata presentata ieri mattina a Milano“Condomini efficienti”, la campagna di riqualificazione energetica e ambientale degli edifici promossa da Legambiente e patrocinata dal Comune di Milano.   Obiettivo dell’iniziativa è promuovere la riqualificazione energetica degli edifici e diffondere buone pratiche per il risparmio energetico, visto che una famiglia milanese spende mediamente 1.500 euro all’anno per riscaldare la propria abitazione.   Con interventi importanti sull’edificio e cambiando l’impianto di riscaldamento sarebbe invece possibile ridurre la bolletta dal 30% al 60%. Ciò significa un risparmio fino a 500 o mille euro all’anno, cui si aggiungono le detrazioni fiscali del 65% riconosciute a chi effettua i lavori di riqualificazione energetica.   Nei prossimi mesi, migliaia di condomini milanesi saranno informati sulle possibilità di risparmio energetico date dagli interventi di riqualificazione. Gli interessati potranno scegliere sulla base di preventivi chiari e tagli sui costi garantiti da aziende e professionisti che accettano di lavorare in base alle norme europee e nazionali e all’accordo volontario ‘ Patti chiari per l’efficienza energetica’ , promosso dal Comune di Milano e sottoscritto da tutte le parti sociali e da Legambiente. L’accordo ‘Patti chiari per l’efficienza […]

Finco alla Camera: ‘stabilizzare l’ecobonus e favorire l’ecoprestito’

  Sono le proposte che la Federazione Nazionale delle industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni ( Finco ) ha avanzato durante l’Audizione tenutasi venerdì presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati.   “La green economy è una concreta via di uscita dalla crisi in cui versa il nostro Paese sulla quale occorre puntare con decisione e chiarezza progettuale” ha dichiarato Sergio Fabio Brivio , Vice Presidente per la Sostenibilità e l’Ambiente di FINCO.   In particolare, per la stabilizzazione dell’ ecobonus , Finco propone due opzioni alternative:   – detrazione differenziata in base al periodo di ammortamento scelto dal contribuente: 50% per 3 anni, 55% per 5 anni, 60% per 10 anni, garantendo comunque il 65% di detrazione laddove la riqualificazione energetica sia associata a quella sismica, indipendentemente dalla tempistica, o al pieno edificio;   – progressiva diminuzione della percentuale di sgravio fiscale, passando dall’attuale 65% al 60% nel 2016, al 55% nel 2018, al 50% nel 2020 ad a regime, mantenendo un adeguato differenziale con le detrazioni spettanti alla ristrutturazione semplice, che a quella data sarebbe del 36%.   “Nel nostro Paese – ha continuato Brivio – la possibilità di espandere […]

Aliquote TASI 2014: probabile slittamento al 31 luglio

Rimane ancora avvolta nell’incertezza la conoscenza della data da cui sarà possibile conoscere il valore dell’aliquota stabilita dai Comuni per la TASI 2014, il tributo per i servizi indivisibili che con la TARI va a costituire la nuova IUC: l’imposta unica comunale.   Comuni nel caos. E la data a partire dalla quale i contribuenti potranno conoscere il valore dell’ aliquota della TASI da applicare agli immobili di proprietà slitta ancora. Appare molto probabile, infatti, che si arrivi a fissare una nuova proroga per l’approvazione dei bilanci preventivi degli enti locali: dal 30 aprile (data decisa a gennaio) si parla ora del 31 luglio 2014 . Fino a tale data, quindi, i Comuni non potranno definire le aliquote TASI con conseguente incertezza per i contribuenti. Ricordiamo che con la terza versione del Decreto Salva Roma si è introdotta una aliquota TASI addizionale per consentire le detrazioni a favore delle famiglie meno abbienti sul conto della TASI ma, allo stato attuale dei fatti, manca ancora qualsiasi modalità operativa su come applicarla realmente. Le detrazioni previste dovranno produrre “effetti equivalenti all’IMU sulla stessa tipologia di immobile”, ma qui si apre un dibattito su come agiranno i Comuni per finanziare le detrazioni […]