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Bonus 65%, se i lavori continuano notifica entro il 31 marzo

  Il modello Ire deve essere compilato online, utilizzando il software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, solo se i lavori di riqualificazione energetica, iniziati nel 2013, proseguono anche nel 2014.   Al contrario, la comunicazione non deve essere inviata per i lavori iniziati e conclusi nel medesimo periodo d’imposta e per il periodo o per i periodi d’imposta in cui non sono sostenute spese.   Per gli interventi i cui lavori proseguono in più periodi d’imposta, deve essere presentato un modello per ciascun periodo d’imposta.   Nella comunicazione bisogna indicare l’anno in cui sono state sostenute le spese per le quali si intende fruire della detrazione e i dati del dichiarante. È necessario quindi riportare il codice fiscale e i dati anagrafici o la denominazione o ragione sociale del soggetto “ possessore ”, cioè proprietario o titolare di altro diritto reale, o “ detentore ” dell’immobile, vale a dire locatario o comodatario.   Per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali devono essere indicati il codice fiscale e i dati anagrafici della persona fisica che trasmette la comunicazione, barrando la casella “ amministratore ” del condominio o “ condomino ”.   Nella compilazione del modello Ire è […]

Ecobonus: detrazione fiscale 65% anche su ampliamenti

Chiarimenti ENEA sulla detrazione fiscale 65% per interventi di riqualificazione energetica di immobili, fruibile anche in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio modificandone la sagoma con ampliamenti. La detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica ( EcoBonus ) può essere applicata anche alle demolizioni e ricostruzioni finalizzate all’efficientamento energetico degli edifici che comportino una modifica della loro sagoma , purchè non venga superata la volumetria preesistente . Fanno eccezione gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio e i centri storici, per i quali l’applicazione del bonus rimane a discrezione dei Comuni. A chiarirlo è l’ENEA, con la nuova FAQ n. 68 bis . => Guida al Bonus Ristrutturazioni: nuove regole 2014 La nuova normativa Il Decreto Fare (DL 69/2013, convertito nella Legge 98/2013 entrata in vigore il 21 agosto 2013) ha eliminato il vincolo della sagoma, rivedendo il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001. Si può usufruire della detrazione fiscale prevista dal Bonus Energia ( detrazione fiscale IRPEF 65% ) anche per interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con stessa volumetria ma sagoma diversa: inoltre, in questo caso non è necessario richiedere il permesso di […]

Detrazione 65%, chiarimenti ENEA sulle sostituzioni edilizie

Sono stati ammessi al bonus fiscale gli interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa, ma deve essere mantenuta la volumetria originaria. A partire dal 21 agosto 2013 si può applicare la detrazione 65% sugli interventi di riqualificazione energetica di demolizione di un immobile e per la sua ricostruzione con sagoma differente ma conservando la volumetria originaria . Lo precisano i tecnici dell’Enea con la nuova Faq 68 bis, pubblicata il 21 marzo scorso. Ecco la nuova Faq n. 68 bis Ho intenzione di effettuare una ristrutturazione edilizia del mio immobile. Intendo demolirlo e ricostruirlo in modo più efficiente dal punto di vista energetico, usufruendo della  detrazione 65% . Alla luce della recente normativa, sono tenuto a rispettare la stessa sagoma che ha ora o è sufficiente che la nuova costruzione mantenga la medesima volumetria? La legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (il c.d. Decreto del Fare), in vigore dal 21 agosto 2013, ha rivisto la definizione di “# ristrutturazioneedilizia ” contenuta nel Testo Unico Edilizia eliminando all’art. 3, comma 1, lett. d) del Dpr 380/2001 il riferimento alla “sagoma”. Dal 21 agosto 2013, quindi, sono compresi tra gli […]

Bonus 65% anche per demolizioni e ricostruzioni con sagoma diversa

  Ricordiamo che il Decreto del Fare 69/2013 ha rivisto il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001 facendo venire meno il vincolo della sagoma.   In altre parole, dal 21 agosto 2013, cioè dalla data di entrata in vigore della Legge 98/2013 , che ha convertito il Decreto del Fare, rientrano nelle ristrutturazioni edilizie anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria, ma con sagoma diversa. Ciò significa che i lavori non necessitano del permesso di costruire perché è sufficiente la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, che rende possibile l’avvio del cantiere nello stesso giorno in cui si presenta l’istanza al Comune.   L’Enea ha spiegato che con la Legge del Fare sono stati inseriti negli interventi di ristrutturazione anche quelli per il ripristino degli edifici, o di parte di essi, crollati o demoliti, purchè sia possibile accertarne la preesistente consistenza.   Sono invece esclusi dalle semplificazioni gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 , Codice dei beni culturali e del paesaggio.   Nei centri storici bisogna inoltre accertare che il Comune non abbia escluso alcune aree o singoli edifici dalla possibilità di demolizione e ricostruzione senza vincolo di […]

IVA agevolata in edilizia al 4% e al 10%, la guida completa

IVA agevolata in edilizia: quali interventi al 22% e quali interventi al 10% Torniamo ad occuparci di IVA agevolata in edilizia, un nostro cavallo di battaglia protagonista della visitatissima Pagina speciale dedicata sul sito . Riprendiamo l’argomento in occasione dell’uscita dell’edizione 2014 del volume L’IVA in edilizia 2014 realizzata da Giorgio Confente e ormai giunto alla decima edizione.   In questo post proviamo a spiegare la differenza tra lavori edilizi, così come definiti dal Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), e categorie edilizie ai fini IVA. Secondo il Testo Unico dell’Edilizia sono 5 le categorie in cui si dividono i lavori edili : 1. lavori di manutenzione ordinaria, definiti all’art. 3, lett. a) del DPR 380/2001; 2. lavori di manutenzione straordinaria, definiti all’art. 3, lett. b) del DPR 380/2001; 3. lavori di recupero e restauro conservativo, definiti all’art. 3, lett. c) del DPR 380/2001; 4. lavori di ristrutturazione edilizia, definiti all’art. 3, lett. d) del DPR 380/2001; 5. lavori di ristrutturazione urbanistica, definiti all’art. 3, lett. e) del DPR 380/2001; Il Testo Unico dell’Edilizia fornisce delle definizioni che, in quanto tali, non riescono ad abbracciare la totalità dei lavori edilizi. Per definire con maggiore chiarezza quale lavoro può essere considerata […]

Detrazione fiscale con Bonus Energia al 65%: online le domande

Sul sito ENEA è attiva la sezione per inviare la documentazione necessaria a fruire della detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, relativa all’anno fiscale in corso. È attiva la sezione del sito web ENEA per la trasmissione dei documenti che attestano gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici realizzati dal 1° gennaio 2014 per i quali si intende fruire della detrazione fiscale del 65% , ovvero del cosiddetto Bonus Energia . Per il momento rimane attivo anche il sito relativo all’anno fiscale 2013, come previsto dalla normativa vigente per consentire ai beneficiari l’invio delle ultime pratiche e di eventuali modifiche a quanto già trasmesso. => Ecobonus ristrutturazioni: la Guida dalle Entrate Bonus Energia Ricordiamo che la detrazione IRPEF del 65% per i lavori di efficientamento degli edifici è stata prorogata fino al 31 dicembre 2014 dalla Legge di Stabilità ( Legge 147/2013 ), per fruire della detassazione: al per spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014; al per spese che saranno effettuate nel 2015; al 36% le spese sostenute dal 2016 (la stessa prevista per le ristrutturazioni edilizie). => Ecobonus, Ristrutturazioni, Mobili: le detrazioni 2014 Per gli interventi di riqualificazione energetica […]

Catasto, le imprese vigileranno sull’equità della riforma

Quattordici associazioni raccoglieranno in modo capillare valori patrimoniali, canoni e rendite per confrontarli con quelli proposti dal Fisco 19/03/2014 – Garantire un’equa attuazione della Riforma del Catasto . È l’obiettivo con cui quattordici associazioni hanno dato vita ad un coordinamento che vigilerà sull’adozione dei decreti legislativi con cui i valori catastali degli immobili saranno allineati a quelli di mercato.   Si tratta di Abi (Associazione bancaria italiana), Ance (Associazione nazionale costruttori edili), Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), Casartigiani, Cia (Confederazione italiana agricoltori), Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confindustria e Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali).   Le associazioni hanno organizzato un piano d’azione per la raccolta dei dati inerenti ai valori di compravendita e ai canoni di locazione del triennio 2011-2013. Le informazioni sono necessarie alla messa a punto del nuovo sistema ma anche per l’elaborazione di proposte.    La raccolta dei dati sarà svolta in modo capillare. Le associazioni si attiveranno infatti a livello territoriale per poi confrontare tutte le informazioni con i valori patrimoniali e le rendite dell’Agenzia delle Entrate.    La collaborazione fra le associazioni, ognuna con conoscenze ed esperienze nel proprio settore di competenza, renderà possibile […]