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Agenzia delle Entrate: Visure on line, gratis e per tutti

Agenzia delle Entrate: Visure on line, gratis e per tutti

– Da ieri è possibile consultare gratuitamente le banche dati ipotecaria e catastale e verificare, ad esempio, la planimetria o la rendita, la classe e la categoria catastale. Questo nuovo servizio è previsto dal Provvedimento prot. 31224 del 4 marzo 2014 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Visure catastali e ipotecarie a portata di click per i contribuenti (persone fisiche) abilitati ai servizi Fisconline ed Entratel dell’Agenzia possono consultare gratuitamente e comodamente dal proprio pc le informazioni relative alla casa di loro proprietà come: la visura catastale (per soggetto e per immobile); la mappa con la particella terreni; la planimetria del fabbricato; la visura ipotecaria. La procedura è attiva per gli immobili presenti su tutto il territorio nazionale (ad eccezione delle Province autonome di Trento e Bolzano e, per le visure ipotecarie, delle zone dove vige il sistema tavolare) dei quali i contribuenti risultano titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento. Il servizio di consultazione di questi dati è già disponibile negli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia. Le informazioni catastali potranno essere consultate gratuitamente anche presso gli sportelli catastali decentrati, in questo caso non solo per le persone fisiche. Inoltre, sempre a […]

Condominio: lecita l’apertura di finestre sul muro perimetrale

Condominio: lecita l'apertura di finestre sul muro perimetrale

È possibile l’apertura di finestre su area di proprietà comune e indivisa, ma non bisogna pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio e, inoltre, non bisogna impedire l’esercizio concorrente di analoghi diritti degli altri condomini . A stabilirlo la Corte di Cassazione con la Sentenza del 03/01/2014, n. 53 . La norma che consente questo genere d’intervento è l’art. 1102 Cod. civ. « Uso della cosa comune – Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.». Come è opinione diffusa in dottrina e nella stessa giurisprudenza della Suprema Corte, ai sensi dell’art. 1102 Cod. civ., gli interventi sul muro comune, come l’apertura di una finestra o di vedute, l’ingrandimento o lo spostamento di vedute preesistenti, la trasformazione di finestre in balconi, sono legittimi dato che tali opere, non incidono sulla destinazione del muro, bene comune ai sensi dell’art. 1117 Cod. civ., e sono l’espressione del legittimo uso delle parti comuni . Tuttavia, nell’esercizio di tale uso, vanno rispettati i limiti contenuti nell’articolo […]

Costo di un fabbricato residenziale: Indici Istat mese di gennaio 2014

– Nel mese di gennaio 2014 l’indice provvisorio del costo di costruzione di un fabbricato residenziale si attesta a 105,7 con una piccola diminuzione dello 0,2 % rispetto a quello del mese precedente e una diminuzione dello 0,2 % rispetto al mese di gennaio 2013. I contributi maggiori alla diminuzione tendenziale dell’indice derivano dal gruppo di costo della Costo dei materiali (-0,3 punti percentuali), compensata dall’aumento della mano d’opera (+0,1 punti percentuali). Nel mese di gennaio 2014, rispetto al mese precedente, gli indici per gruppo di costo rimangono invariati per la mano d’opera , i noli e per i trasporti . Rispetto al corrispondente mese del 2013, il costo dei materiali diminuisce dello 0,5 %,. All’interno dei Materiali, gli aumenti congiunturali più rilevanti riguardano le categorie Rivestimenti, pavimenti e pitture (+ 2,0 %), e Inerti (+ 0,5 %). In termini tendenziali, gli incrementi maggiori si registrano per Rivestimenti, pavimenti e pitture (+ 2,7 %), Laterizi e prodotti in calcestruzzo (+ 1,7 %), e impermeabilizzazione, isolamento termico (+ 1,5%), Leganti (+ 0,7 %) e Pietre naturali e marmi (+ 0,6 %), mentre le diminuzioni più marcate si registrano per gli i metalli (- 1,9 %), i legnami e impianti di […]

IVA agevolata in edilizia al 4% e al 10%, la guida completa

IVA agevolata in edilizia: quali interventi al 22% e quali interventi al 10% Torniamo ad occuparci di IVA agevolata in edilizia, un nostro cavallo di battaglia protagonista della visitatissima Pagina speciale dedicata sul sito . Riprendiamo l’argomento in occasione dell’uscita dell’edizione 2014 del volume L’IVA in edilizia 2014 realizzata da Giorgio Confente e ormai giunto alla decima edizione.   In questo post proviamo a spiegare la differenza tra lavori edilizi, così come definiti dal Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), e categorie edilizie ai fini IVA. Secondo il Testo Unico dell’Edilizia sono 5 le categorie in cui si dividono i lavori edili : 1. lavori di manutenzione ordinaria, definiti all’art. 3, lett. a) del DPR 380/2001; 2. lavori di manutenzione straordinaria, definiti all’art. 3, lett. b) del DPR 380/2001; 3. lavori di recupero e restauro conservativo, definiti all’art. 3, lett. c) del DPR 380/2001; 4. lavori di ristrutturazione edilizia, definiti all’art. 3, lett. d) del DPR 380/2001; 5. lavori di ristrutturazione urbanistica, definiti all’art. 3, lett. e) del DPR 380/2001; Il Testo Unico dell’Edilizia fornisce delle definizioni che, in quanto tali, non riescono ad abbracciare la totalità dei lavori edilizi. Per definire con maggiore chiarezza quale lavoro può essere considerata […]

I proprietari “studiano” per il nuovo catasto

Download dei documenti allegati:   L’intervento edilizio che si caratterizza per aumenti di volumetria o di superfici occupate va considerato come nuova costruzione ed in quanto tale è sottoposto alla normativa sulle distanze tra le costruzioni . Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la Sentenza del 11/06/2013, n. 3221 . I giudici amministrativi hanno ribadito la distinzione dei concetti di «ristrutturazione edilizia», «ricostruzione» e «nuova costruzione» e precisano che nell’ambito delle opere edilizie la semplice «ristrutturazione» si verifica « ove gli interventi, comportando modificazioni esclusivamente interne, abbiano interessato un edificio del quale sussistano (e, all’esito degli stessi, rimangano inalterate) le componenti essenziali, quali i muri perimetrali, le strutture orizzontali, la copertura ». Si parla invece di «ricostruzione» quando « dell’edificio preesistente siano venute meno, per evento naturale o per volontaria demolizione, dette componenti, e l’intervento si traduca nell’esatto ripristino delle stesse operato senza alcuna variazione rispetto alle originarie dimensioni dell’edificio, e, in particolare, senza aumenti della volumetria, né delle superfici occupate in relazione alla originaria sagoma di ingombro ». In presenza di aumenti della volumetria, invece, si configura l’ipotesi di «nuova costruzione», « da considerare tale, ai fini del computo delle distanze rispetto agli edifici contigui come […]

L’assicurazione condominiale e’ obbligatoria?

È obbligatoria, da parte del condominio, la stipula di una polizza assicurativa che copra dal rischio di eventuali danni che le parti comuni potrebbero cagionare agli stessi condòmini o a terzi? Ove il regolamento condominiale nulla disponga in proposito, la risposta al quesito non può che essere negativa : non esiste, infatti, nel nostro ordinamento una norma che preveda un obbligo del genere. La decisione, quindi, è rimessa alla volontà dei condòmini , i quali saranno chiamati a deliberare sul punto – come chiarito dalla Cassazione (cfr. sent. n. 15872 del 6.7.’10) – con un numero di voti che rappresenti, sia in prima sia in seconda convocazione, la maggioranza degli intervenuti in assemblea e almeno la metà del valore dell’edificio Ciò fermo restando il quorum costitutivo formato da tanti condòmini che rappresentino: in prima convocazione , la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell’edificio; in seconda convocazione , un terzo dei partecipanti al condominio e almeno un terzo del valore dell’edificio). Per completezza, c’è poi da sottolineare, in argomento, che l’amministratore non ha alcun potere di stipulare un contratto di assicurazione senza l’autorizzazione dell’organo assembleare. Si tratta di una precisazione – da ritenersi ancora […]