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Pastrocchio Bonus Mobili: dal 2014 vige una doppia limitazione

Pastrocchio Bonus Mobili: dal 2014 vige una doppia limitazione

Con la pubblicazione del decreto legge Casa (n. 47 del 28 marzo 2014) nella Gazzetta Ufficiale n. 73 in pari data, si è avuto certezza che il pastrocchio relativo al Bonus Mobili si è davvero consumato (sul Bonus Mobili consulta anche la nostra Pagina con tutte le informazioni ). È – questa – una delle frequenti storie di “sclerosi” normativa che, purtroppo, affliggono da anni i contribuenti italiani e che hanno man mano allontanato il cosiddetto “Paese reale” dal mondo della politica. In questo caso, la novità interessa molti contribuenti ed è suscettibile di generare effetti retroattivi penalizzanti. Come chiariremo meglio in prosieguo, non è comunque detta ancora l’ultima parola. Il legislatore, infatti, ha ancora la possibilità di rimediare, ma è necessario che lo faccia rapidamente, per salvaguardare il legittimo affidamento riposto nella legge da parte di coloro che nel periodo 1° gennaio – 28 febbraio 2014 hanno deciso di effettuare acquisti di mobili e/o di grandi elettrodomestici, confidando nella detrazione del 50 per cento fino a un importo di spesa massima di euro 10.000, sia per rilanciare le vendite e la produzione nei settori di riferimento, affossati dalla pesante crisi che negli ultimi anni ha travolto i consumi […]

Nuda proprietà. Le spese condominiali rimangono a carico di chi continua ad abitare l’appartamento.

Nuda proprietà. Le spese condominiali rimangono a carico di chi continua ad abitare l'appartamento.

31/03/2014 La crisi economica ha fatto registrare negli ultimi anni un vero e proprio boom di  vendite di immobili in nuda proprietà, soprattutto tra le fasce economicamente più deboli della popolazione. L’obiettivo è quello di “monetizzare” il valore della propria casa cedendone la proprietà, ma conservando per sé il diritto di abitarla. La sentenza della Corte di Cassazione n. 6877 del 24 marzo 2014 ha affrontato l’argomento nell’ambito degli edifici in condominio e con specifico riferimento alla ripartizione delle spese condominiali, stabilendo che il condomino che vende l’appartamento, conservando per sé il diritto di abitazione , rimane obbligato ad adempiere tutti gli oneri relativi alla custodia, all’ amministrazione ed alla manutenzione dell’immobile ceduto, compreso l’ obbligo di pagare le spese condominiali . Al nudo proprietario , invece, spettano le sole spese straordinarie nei limiti di cui all’art. 1005 c.c. Non è il nudo proprietario , dunque, ma il venditore che rimane a vivere in condominio a dover pagare le spese condominiali. L’atto di costituzione del diritto di abitazione intervenuto tra le parti – precisa la Corte – è opponibile al Condominio anche in assenza di trascrizione nei registri immobiliari . Ai fini dell’opponibilità è sufficiente la comunicazione dell’atto predetto […]

Costruzione di alloggi sociali e riqualificazione di quelli esistenti, ecco il nuovo Piano Casa

Costruzione di alloggi sociali e riqualificazione di quelli esistenti, ecco il nuovo Piano Casa

  Ecco nel dettaglio le misure del programma varato dal Governo Renzi.   Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del Piano Casa, il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti approverà un Piano di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi Iacp. Il piano prevede il ripristino degli alloggi di risulta e interventi di manutenzione straordinaria per l’adeguamento energetico, impiantistico statico e il miglioramento sismico degli immobili. Il piano di recupero potrà contare su un massimo di 468 milioni di euro . Di questi, 400 permetteranno il recupero di 12 mila alloggi e gli altri 68 il ripristino di 2 mila alloggi destinati alle categorie sociali disagiate (reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27 mila euro, nucleo familiare con persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, figli fiscalmente a carico e che risultino soggetti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione).   Sono destinati  100 milioni di euro  alle Regioni e ai Comuni intenzionati ad aumentare il numero degli alloggi sociali in locazione senza consumo di nuovo suolo, favorendo il risparmio energetico e la promozione di politiche urbane di rigenerazione attraverso lo sviluppo dell’edilizia sociale. Per il raggiungimento […]

Agenzia delle Entrate: Visure on line, gratis e per tutti

Agenzia delle Entrate: Visure on line, gratis e per tutti

– Da ieri è possibile consultare gratuitamente le banche dati ipotecaria e catastale e verificare, ad esempio, la planimetria o la rendita, la classe e la categoria catastale. Questo nuovo servizio è previsto dal Provvedimento prot. 31224 del 4 marzo 2014 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Visure catastali e ipotecarie a portata di click per i contribuenti (persone fisiche) abilitati ai servizi Fisconline ed Entratel dell’Agenzia possono consultare gratuitamente e comodamente dal proprio pc le informazioni relative alla casa di loro proprietà come: la visura catastale (per soggetto e per immobile); la mappa con la particella terreni; la planimetria del fabbricato; la visura ipotecaria. La procedura è attiva per gli immobili presenti su tutto il territorio nazionale (ad eccezione delle Province autonome di Trento e Bolzano e, per le visure ipotecarie, delle zone dove vige il sistema tavolare) dei quali i contribuenti risultano titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento. Il servizio di consultazione di questi dati è già disponibile negli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia. Le informazioni catastali potranno essere consultate gratuitamente anche presso gli sportelli catastali decentrati, in questo caso non solo per le persone fisiche. Inoltre, sempre a […]

Gazzetta ufficiale: Pubblicato il decreto-legge sul Piano casa

Gazzetta ufficiale: Pubblicato il decreto-legge sul Piano casa

– “ Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 ” è questa la titolazione del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di venerdì 28 marzo 2014. Il decreto-legge è composto da 15 articoli che hanno come primo obiettivo quello di fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che oggi non riescono più a pagare l’affitto. Nel dettaglio il decreto-legge prevede interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro con tre obiettivi: il sostegno all’affitto a canone concordato; l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari; lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale. Finanziamento dei fondi dedicati alle locazioni (art. 1) Il primo obiettivo del decreto legge è fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che ad oggi non riescono più a pagare l’affitto. E proprio in risposta a tale emergenza è stato deciso di incrementare rispettivamente con il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli . Nello specifico: Il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione che già aveva una dotazione di 100 milioni (50 per il 2014 e altri 50 per il 2015) […]

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

È illegittimo il provvedimento con il quale si ingiunge la demolizione di opere di ristrutturazione edilizia realizzate in zona «A» in assenza di permesso di costruire o in totale difformità senza alcuna motivazione in ordine alle ragioni della scelta della sanzione demolitoria rispetto a quella pecuniaria . È questo il principio innovativo affermato dal Consiglio di Stato con la Sentenza n. 1084 del 10/03/2014 . Fino ad oggi la «riduzione in pristino», vale a dire la demolizione dell’abuso, è stata considerata come il normale strumento per «riportare lo stato di fatto a quanto previsto per lo sviluppo edilizio del territorio», tanto più che gli interventi nei centri storici (zone «A» dei piani urbanistici), sono soggetti al severo parere della Soprintendenza. Nel caso in esame il preesistente edificio (ristorante) era stato modificato con l’apertura di tre bocche di lupo disposte sul piano di calpestio della piazza ottenute mediante scavo della stessa, la realizzazione di una scala a tre rampe tra piano interrato e piano terra, in luogo dell’unica preesistente, la realizzazione di una nuova finestra su strada, nonché con la realizzazione di un tratto di canna fumaria in rame e di una tenda). Invece della riduzione in pristino il Consiglio […]

Condominio: lecita l’apertura di finestre sul muro perimetrale

Condominio: lecita l'apertura di finestre sul muro perimetrale

È possibile l’apertura di finestre su area di proprietà comune e indivisa, ma non bisogna pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio e, inoltre, non bisogna impedire l’esercizio concorrente di analoghi diritti degli altri condomini . A stabilirlo la Corte di Cassazione con la Sentenza del 03/01/2014, n. 53 . La norma che consente questo genere d’intervento è l’art. 1102 Cod. civ. « Uso della cosa comune – Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.». Come è opinione diffusa in dottrina e nella stessa giurisprudenza della Suprema Corte, ai sensi dell’art. 1102 Cod. civ., gli interventi sul muro comune, come l’apertura di una finestra o di vedute, l’ingrandimento o lo spostamento di vedute preesistenti, la trasformazione di finestre in balconi, sono legittimi dato che tali opere, non incidono sulla destinazione del muro, bene comune ai sensi dell’art. 1117 Cod. civ., e sono l’espressione del legittimo uso delle parti comuni . Tuttavia, nell’esercizio di tale uso, vanno rispettati i limiti contenuti nell’articolo […]

Ecobonus: detrazione fiscale 65% anche su ampliamenti

Chiarimenti ENEA sulla detrazione fiscale 65% per interventi di riqualificazione energetica di immobili, fruibile anche in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio modificandone la sagoma con ampliamenti. La detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica ( EcoBonus ) può essere applicata anche alle demolizioni e ricostruzioni finalizzate all’efficientamento energetico degli edifici che comportino una modifica della loro sagoma , purchè non venga superata la volumetria preesistente . Fanno eccezione gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio e i centri storici, per i quali l’applicazione del bonus rimane a discrezione dei Comuni. A chiarirlo è l’ENEA, con la nuova FAQ n. 68 bis . => Guida al Bonus Ristrutturazioni: nuove regole 2014 La nuova normativa Il Decreto Fare (DL 69/2013, convertito nella Legge 98/2013 entrata in vigore il 21 agosto 2013) ha eliminato il vincolo della sagoma, rivedendo il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001. Si può usufruire della detrazione fiscale prevista dal Bonus Energia ( detrazione fiscale IRPEF 65% ) anche per interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con stessa volumetria ma sagoma diversa: inoltre, in questo caso non è necessario richiedere il permesso di […]

Detrazione 65%, chiarimenti ENEA sulle sostituzioni edilizie

Sono stati ammessi al bonus fiscale gli interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa, ma deve essere mantenuta la volumetria originaria. A partire dal 21 agosto 2013 si può applicare la detrazione 65% sugli interventi di riqualificazione energetica di demolizione di un immobile e per la sua ricostruzione con sagoma differente ma conservando la volumetria originaria . Lo precisano i tecnici dell’Enea con la nuova Faq 68 bis, pubblicata il 21 marzo scorso. Ecco la nuova Faq n. 68 bis Ho intenzione di effettuare una ristrutturazione edilizia del mio immobile. Intendo demolirlo e ricostruirlo in modo più efficiente dal punto di vista energetico, usufruendo della  detrazione 65% . Alla luce della recente normativa, sono tenuto a rispettare la stessa sagoma che ha ora o è sufficiente che la nuova costruzione mantenga la medesima volumetria? La legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (il c.d. Decreto del Fare), in vigore dal 21 agosto 2013, ha rivisto la definizione di “# ristrutturazioneedilizia ” contenuta nel Testo Unico Edilizia eliminando all’art. 3, comma 1, lett. d) del Dpr 380/2001 il riferimento alla “sagoma”. Dal 21 agosto 2013, quindi, sono compresi tra gli […]

Le demolizioni e ricostruzioni possono usufruire delle detrazioni del 65%? La risposta arriva dall’ENEA

        L’ENEA ha aggiornato le FAQ (domande più frequenti) sulle agevolazioni fiscali per riqualificazione energetica. In particolare, l’ENEA ha chiarito che possono essere ammessi al bonus fiscale gli interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa, a patto che sia mantenuta la volumetria originaria. Infatti, la Legge 98/ 2013 di conversione del Decreto del Fare ha rivisto la definizione di “ristrutturazione edilizia” contenuta nel Testo Unico Edilizia eliminando il riferimento alla “sagoma”.   Dal 21 agosto 2013, quindi, sono compresi tra gli interventi di ristrutturazione edilizia anche quelli che consistono nella demolizione e ricostruzione di un immobile con la stessa volumetria di quello precedente, senza che sia necessario rispettarne la sagoma. Sono compresi nella ristrutturazione anche gli interventi “volti al ripristino degli edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente  consistenza”.   Sono comunque esclusi dalla detrazione 65% gli immobili soggetti a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004.      

Architetti e sindacati edili firmano l’accordo per l’edilizia sostenibile

Promozione della cultura del progetto sostenibile e dell’efficienza energetica 26/03/2014 – Gli architetti italiani  – con l’Ordine di Roma e il Consiglio Nazionale – e le organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil hanno firmato oggi a Roma il Protocollo d’Intesa sulla promozione della cultura del progetto sostenibile e dell’ efficienza energetica , per la valorizzazione delle professioni e dei lavori green.   Il Protocollo prevede, inoltre, la realizzazione di progetti di formazione e di divulgazione dei criteri di efficienza e contenimento energetico per il patrimonio edilizio pubblico e privato e per la riqualificazione, la rigenerazione, la valorizzazione e l’ efficientamento energetico delle trasformazioni urbane e  la riqualificazione statica e strutturale del patrimonio edilizio esistente.   Progettisti e sindacati edili sottolineano che “ riaprire i cantieri della riqualificazione del patrimonio edilizio e delle città è  la strada prioritaria per tornare a creare lavoro, agganciare la ripresa e dare risposta ai problemi delle famiglie, sfruttando le opportunità dalle risorse previste dalla programmazione europea 2014-2020 proprio per l’efficienza energetica e le aree urbane.”   Investire nella rigenerazione urbana sostenibile e nelle città – che da oltre venti anni sono  state private di interventi di valorizzazione rappresenta per  Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil “una opportunità di […]

Bonus 65% anche per demolizioni e ricostruzioni con sagoma diversa

  Ricordiamo che il Decreto del Fare 69/2013 ha rivisto il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001 facendo venire meno il vincolo della sagoma.   In altre parole, dal 21 agosto 2013, cioè dalla data di entrata in vigore della Legge 98/2013 , che ha convertito il Decreto del Fare, rientrano nelle ristrutturazioni edilizie anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria, ma con sagoma diversa. Ciò significa che i lavori non necessitano del permesso di costruire perché è sufficiente la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, che rende possibile l’avvio del cantiere nello stesso giorno in cui si presenta l’istanza al Comune.   L’Enea ha spiegato che con la Legge del Fare sono stati inseriti negli interventi di ristrutturazione anche quelli per il ripristino degli edifici, o di parte di essi, crollati o demoliti, purchè sia possibile accertarne la preesistente consistenza.   Sono invece esclusi dalle semplificazioni gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 , Codice dei beni culturali e del paesaggio.   Nei centri storici bisogna inoltre accertare che il Comune non abbia escluso alcune aree o singoli edifici dalla possibilità di demolizione e ricostruzione senza vincolo di […]

IVA agevolata in edilizia al 4% e al 10%, la guida completa

IVA agevolata in edilizia: quali interventi al 22% e quali interventi al 10% Torniamo ad occuparci di IVA agevolata in edilizia, un nostro cavallo di battaglia protagonista della visitatissima Pagina speciale dedicata sul sito . Riprendiamo l’argomento in occasione dell’uscita dell’edizione 2014 del volume L’IVA in edilizia 2014 realizzata da Giorgio Confente e ormai giunto alla decima edizione.   In questo post proviamo a spiegare la differenza tra lavori edilizi, così come definiti dal Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), e categorie edilizie ai fini IVA. Secondo il Testo Unico dell’Edilizia sono 5 le categorie in cui si dividono i lavori edili : 1. lavori di manutenzione ordinaria, definiti all’art. 3, lett. a) del DPR 380/2001; 2. lavori di manutenzione straordinaria, definiti all’art. 3, lett. b) del DPR 380/2001; 3. lavori di recupero e restauro conservativo, definiti all’art. 3, lett. c) del DPR 380/2001; 4. lavori di ristrutturazione edilizia, definiti all’art. 3, lett. d) del DPR 380/2001; 5. lavori di ristrutturazione urbanistica, definiti all’art. 3, lett. e) del DPR 380/2001; Il Testo Unico dell’Edilizia fornisce delle definizioni che, in quanto tali, non riescono ad abbracciare la totalità dei lavori edilizi. Per definire con maggiore chiarezza quale lavoro può essere considerata […]

Detrazione fiscale con Bonus Energia al 65%: online le domande

Sul sito ENEA è attiva la sezione per inviare la documentazione necessaria a fruire della detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, relativa all’anno fiscale in corso. È attiva la sezione del sito web ENEA per la trasmissione dei documenti che attestano gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici realizzati dal 1° gennaio 2014 per i quali si intende fruire della detrazione fiscale del 65% , ovvero del cosiddetto Bonus Energia . Per il momento rimane attivo anche il sito relativo all’anno fiscale 2013, come previsto dalla normativa vigente per consentire ai beneficiari l’invio delle ultime pratiche e di eventuali modifiche a quanto già trasmesso. => Ecobonus ristrutturazioni: la Guida dalle Entrate Bonus Energia Ricordiamo che la detrazione IRPEF del 65% per i lavori di efficientamento degli edifici è stata prorogata fino al 31 dicembre 2014 dalla Legge di Stabilità ( Legge 147/2013 ), per fruire della detassazione: al per spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014; al per spese che saranno effettuate nel 2015; al 36% le spese sostenute dal 2016 (la stessa prevista per le ristrutturazioni edilizie). => Ecobonus, Ristrutturazioni, Mobili: le detrazioni 2014 Per gli interventi di riqualificazione energetica […]

Catasto, le imprese vigileranno sull’equità della riforma

Quattordici associazioni raccoglieranno in modo capillare valori patrimoniali, canoni e rendite per confrontarli con quelli proposti dal Fisco 19/03/2014 – Garantire un’equa attuazione della Riforma del Catasto . È l’obiettivo con cui quattordici associazioni hanno dato vita ad un coordinamento che vigilerà sull’adozione dei decreti legislativi con cui i valori catastali degli immobili saranno allineati a quelli di mercato.   Si tratta di Abi (Associazione bancaria italiana), Ance (Associazione nazionale costruttori edili), Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), Casartigiani, Cia (Confederazione italiana agricoltori), Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confindustria e Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali).   Le associazioni hanno organizzato un piano d’azione per la raccolta dei dati inerenti ai valori di compravendita e ai canoni di locazione del triennio 2011-2013. Le informazioni sono necessarie alla messa a punto del nuovo sistema ma anche per l’elaborazione di proposte.    La raccolta dei dati sarà svolta in modo capillare. Le associazioni si attiveranno infatti a livello territoriale per poi confrontare tutte le informazioni con i valori patrimoniali e le rendite dell’Agenzia delle Entrate.    La collaborazione fra le associazioni, ognuna con conoscenze ed esperienze nel proprio settore di competenza, renderà possibile […]

L’efficienza energetica passa anche dagli edifici storici

Italia , culla di arte e cultura che ospita il 60% dei beni culturali di tutto il mondo . Edifici storici, case, ville ma anche parchi e giardini, pubblici e privati. Un patrimonio inestimabile, spesso trascurato, che deve essere naturalmente conservato al meglio attraverso la valorizzazione e la conservazione. Ma non solo. L’efficientamento energetico e quindi l’uso di nuove tecnologie e nuove forme abitative, è un’altra delle parole d’ordine a cui questo immenso patrimonio dovrà rispondere nel prossimo futuro. E come coniugare la “sostenibilità” con la “conservazione” è uno dei temi che venerdì scorso a Roma, nel corso del convegno organizzato da A.D.S.I Lazio (Associazione Dimore Storiche Italiane), in collaborazione con il dipartimento di architettura del MAXXI, hanno affrontato amministratori pubblici, proprietari di dimore storiche, architetti, ingegneri e tecnici del settore energetico. Un’incontro per discutere e confrontarsi su quali saranno le ricadute positive in termini di risparmio energetico, quali le aspettative degli addetti ai lavori sulle recenti normative in materia di efficienza energetica e quali le prospettive offerte dalle nuove tecnologie e dalle nuove soluzioni abitative. L’analisi di casi studio nazionali e internazionali e il confronto con rappresentati del Ministero dei Beni e Attività Culturali su le “Linee Guida […]

Bosco: il concetto è giuridico prima che naturalistico

Come noto, in Italia vige il divieto di costruire sulle aree boschive distrutte da un incendio . Secondo l’art. 10, l. n. 353/2000, le zone boscate ed i pascoli i cui soprassuoli siano stati percorsi dal fuoco “non possono avere una destinazione diversa da quella preesistente all’incendio per almeno quindici anni”, con l’obbligo di richiamare tale vincolo in tutti gli eventuali atti di compravendita di aree e/o immobili situati nelle predette zone stipulati nel quindicennio, a pena di nullità. La ratio , abbastanza comprensibile e totalmente condivisibile, di un simile divieto è quello di (provare a) scoraggiare la distruzione incendiaria dolosa di zone verdi per scopi di speculazione edilizia , addirittura impedendo che gli strumenti urbanistici ne modifichino la destinazione d’uso (anche se la norma fa salva una previsione modificatrice adottata dall’amministrazione in data anteriore all’evento incendiario). Infatti, lo stesso articolo, in un altro passaggio, vieta “per dieci anni, sui predetti soprassuoli, la realizzazione di edifici nonché di strutture e infrastrutture finalizzate ad insediamenti civili ed attività produttive”. Per applicare queste previsioni normative , occorre avere ben chiaro quale sia il bene tutelato dalla legge. A tal proposito, è utile rifarsi ai chiarimenti forniti dalla Corte di Cassazione Penale, […]

Finco alla Camera: ‘stabilizzare l’ecobonus e favorire l’ecoprestito’

  Sono le proposte che la Federazione Nazionale delle industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni ( Finco ) ha avanzato durante l’Audizione tenutasi venerdì presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati.   “La green economy è una concreta via di uscita dalla crisi in cui versa il nostro Paese sulla quale occorre puntare con decisione e chiarezza progettuale” ha dichiarato Sergio Fabio Brivio , Vice Presidente per la Sostenibilità e l’Ambiente di FINCO.   In particolare, per la stabilizzazione dell’ ecobonus , Finco propone due opzioni alternative:   – detrazione differenziata in base al periodo di ammortamento scelto dal contribuente: 50% per 3 anni, 55% per 5 anni, 60% per 10 anni, garantendo comunque il 65% di detrazione laddove la riqualificazione energetica sia associata a quella sismica, indipendentemente dalla tempistica, o al pieno edificio;   – progressiva diminuzione della percentuale di sgravio fiscale, passando dall’attuale 65% al 60% nel 2016, al 55% nel 2018, al 50% nel 2020 ad a regime, mantenendo un adeguato differenziale con le detrazioni spettanti alla ristrutturazione semplice, che a quella data sarebbe del 36%.   “Nel nostro Paese – ha continuato Brivio – la possibilità di espandere […]

Aliquote TASI 2014: probabile slittamento al 31 luglio

Rimane ancora avvolta nell’incertezza la conoscenza della data da cui sarà possibile conoscere il valore dell’aliquota stabilita dai Comuni per la TASI 2014, il tributo per i servizi indivisibili che con la TARI va a costituire la nuova IUC: l’imposta unica comunale.   Comuni nel caos. E la data a partire dalla quale i contribuenti potranno conoscere il valore dell’ aliquota della TASI da applicare agli immobili di proprietà slitta ancora. Appare molto probabile, infatti, che si arrivi a fissare una nuova proroga per l’approvazione dei bilanci preventivi degli enti locali: dal 30 aprile (data decisa a gennaio) si parla ora del 31 luglio 2014 . Fino a tale data, quindi, i Comuni non potranno definire le aliquote TASI con conseguente incertezza per i contribuenti. Ricordiamo che con la terza versione del Decreto Salva Roma si è introdotta una aliquota TASI addizionale per consentire le detrazioni a favore delle famiglie meno abbienti sul conto della TASI ma, allo stato attuale dei fatti, manca ancora qualsiasi modalità operativa su come applicarla realmente. Le detrazioni previste dovranno produrre “effetti equivalenti all’IMU sulla stessa tipologia di immobile”, ma qui si apre un dibattito su come agiranno i Comuni per finanziare le detrazioni […]

Affitto con riscatto, l’ultima frontiera per comprare casa

I risvolti della crisi che ha messo in ginocchio l’economia sono tangibili ogni giorno soprattutto per coloro che inseguono il sogno, che ormai sembra essersi trasformato in un miraggio, di una  casa di proprietà . Ottenere un mutuo in Italia è diventato sempre più difficile perché se è vero che i tassi d’interesse sono ai minimi storici a causa della crisi dei debiti sovrani, è anche vero che le banche si sono “organizzate” e hanno alzato notevolmente gli spread applicati ai mutui. Su questo fronte non ci sono riduzioni visto che gli spread, sia a tasso variabile che fisso, sono ancora elevati. Senza dimenticare poi che il  potere d’acquisto delle famiglie , con la crescita esponenziale della disoccupazione e il ricorso agli ammortizzatori sociali, come per esempio la cassa integrazione, è diminuito notevolmente. E il trend negativo continuerà anche per il 2014, come rileva l’ISTAT. La mancanza di lavoro porta con sé la caduta del reddito disponibile che, insieme al clima di incertezza percepito dai consumatori e l’attuazione di misure di politica economica volte al consolidamento dei conti pubblici, penalizzano la spesa per consumi. Questo il quadro a tinte fosche dipinto dall’istituto di statistica. Calano i consumi e insieme […]