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Costruzione di alloggi sociali e riqualificazione di quelli esistenti, ecco il nuovo Piano Casa

Costruzione di alloggi sociali e riqualificazione di quelli esistenti, ecco il nuovo Piano Casa

  Ecco nel dettaglio le misure del programma varato dal Governo Renzi.   Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del Piano Casa, il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti approverà un Piano di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi Iacp. Il piano prevede il ripristino degli alloggi di risulta e interventi di manutenzione straordinaria per l’adeguamento energetico, impiantistico statico e il miglioramento sismico degli immobili. Il piano di recupero potrà contare su un massimo di 468 milioni di euro . Di questi, 400 permetteranno il recupero di 12 mila alloggi e gli altri 68 il ripristino di 2 mila alloggi destinati alle categorie sociali disagiate (reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27 mila euro, nucleo familiare con persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, figli fiscalmente a carico e che risultino soggetti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione).   Sono destinati  100 milioni di euro  alle Regioni e ai Comuni intenzionati ad aumentare il numero degli alloggi sociali in locazione senza consumo di nuovo suolo, favorendo il risparmio energetico e la promozione di politiche urbane di rigenerazione attraverso lo sviluppo dell’edilizia sociale. Per il raggiungimento […]

Gazzetta ufficiale: Pubblicato il decreto-legge sul Piano casa

Gazzetta ufficiale: Pubblicato il decreto-legge sul Piano casa

– “ Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 ” è questa la titolazione del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di venerdì 28 marzo 2014. Il decreto-legge è composto da 15 articoli che hanno come primo obiettivo quello di fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che oggi non riescono più a pagare l’affitto. Nel dettaglio il decreto-legge prevede interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro con tre obiettivi: il sostegno all’affitto a canone concordato; l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari; lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale. Finanziamento dei fondi dedicati alle locazioni (art. 1) Il primo obiettivo del decreto legge è fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che ad oggi non riescono più a pagare l’affitto. E proprio in risposta a tale emergenza è stato deciso di incrementare rispettivamente con il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli . Nello specifico: Il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione che già aveva una dotazione di 100 milioni (50 per il 2014 e altri 50 per il 2015) […]

Condominio: lecita l’apertura di finestre sul muro perimetrale

Condominio: lecita l'apertura di finestre sul muro perimetrale

È possibile l’apertura di finestre su area di proprietà comune e indivisa, ma non bisogna pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio e, inoltre, non bisogna impedire l’esercizio concorrente di analoghi diritti degli altri condomini . A stabilirlo la Corte di Cassazione con la Sentenza del 03/01/2014, n. 53 . La norma che consente questo genere d’intervento è l’art. 1102 Cod. civ. « Uso della cosa comune – Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.». Come è opinione diffusa in dottrina e nella stessa giurisprudenza della Suprema Corte, ai sensi dell’art. 1102 Cod. civ., gli interventi sul muro comune, come l’apertura di una finestra o di vedute, l’ingrandimento o lo spostamento di vedute preesistenti, la trasformazione di finestre in balconi, sono legittimi dato che tali opere, non incidono sulla destinazione del muro, bene comune ai sensi dell’art. 1117 Cod. civ., e sono l’espressione del legittimo uso delle parti comuni . Tuttavia, nell’esercizio di tale uso, vanno rispettati i limiti contenuti nell’articolo […]

Piano Casa Veneto, in arrivo le modifiche

  Lo fa sapere il vicepresidente e assessore al territorio, Marino Zorzato, spiegando che i due provvedimenti rispondono, da un lato, ai punti della normativa oggetto di confronto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella riunione del 27 gennaio scorso e, dall’altro, agli impegni di chiarificazione presi dalla Regione con i Comuni in un incontro tenutosi in febbraio .   Il Piano Casa ( Lr 32/2013 ) – ha ribadito Zorzato – è comunque pienamente operativo. “I due provvedimenti – ha spiegato il vicepresidente – servono a sciogliere i dubbi e le osservazioni che sono stati formulati all’indomani dell’approvazione della terza edizione del Piano Casa che finora – secondo la Regione – ha prodotto nel Veneto solo benefici, sul piano economico e occupazionale, dando risposte concrete ai bisogni delle famiglie e delle aziende e migliorando in linea di massima la qualità del patrimonio edilizio esistente.   Utilizzando questo strumento – prosegue la Regione – 7 mila aziende del comparto hanno evitato la chiusura, 11 mila posti di lavoro sono stati salvati e altrettante famiglie hanno potuto contare su un’entrata preziosa in tempo di crisi. Il Piano Casa, inoltre – si legge ancora nella nota -, non rimuove alcun […]

Province depotenziate, niente più elezioni né stipendi

Fiducia in Senato sul Ddl che ridisegna le Province: funzioni limitate, niente cariche elettive, nessun compenso, dieci città metropolitane. Nell’attesa di una (eventuale) riforma costituzionale che elimini le Province , è in dirittura d’arrivo il Disegno di Legge di riordino ( Ddl del Rio ): il Governo ha chiesto la fiducia al Senato, poi il testo dovrà tornare in terza lettura alla Camera. Non cambia il numero delle Province italiane (107) ma ne vengono limitate le funzioni e abolite le elezioni . Il tutto comporterà risparmi pubblici: niente stipendio per i nuovi rappresentanti degli organi provinciali, che sostituiranno gli attuali 3mila consiglieri retribuiti. Se l’iter proseguirà senza intoppi, i nuovi enti entreranno in funzione nel 2015 ma si eviteranno le elezioni già da maggio 2014 per i consigli in scadenza. => Piano Cottarelli e linea del Governo sulla Spending Review I nuovi compiti Tecnicamente, le Province diventano enti di secondo livello . Tutti gli attuali compiti passano ai Comuni e i dipendenti delle province diventeranno dipendenti comunali. Le nuove Province avranno una semplice funzione di pianificazione, nei seguenti ambiti: territorio e valorizzazione ambiente, trasporti, rete scolastico. Restano compiti più ampi (simili a quelli attuali) in materia di edilizia scolastica . […]

Nuova Sabatini: click day per i finanziamenti alle imprese

Conto alla rovescia per il click day con cui presentare domanda di accesso ai finanziamenti concessi alle imprese concessi dalla cosiddetta nuova Sabatini: l’appuntamento è per il 31 marzo 2014 alle ore 9:00 . L’accesso alle agevolazioni previste dal Ministero dello Sviluppo Economico con il DM 27 novembre 2013, in attuazione dell’articolo 2 del Decreto Fare (Dl n. 69/2013), deve essere richiesto utilizzando l’apposito modulo da trasmettere telematicamente. => Nuova Sabatini: i modelli di domanda Investimenti Possono presentare richiesta di accesso agli incentivi le PMI operanti in tutti i settori produttivi, inclusi Agricoltura e Pesca, che effettuino investimenti , anche mediante operazioni di leasing finanziario, in: macchinari o impianti; hardware o software; tecnologie digitali; beni strumentali d’impresa e nuove attrezzature a uso produttivo; impianti fotovoltaici, se funzionale allo svolgimento dell’attività d’impresa. => Nuova Sabatini: incentivi anche per il Fotovoltaico Incentivi L’incentivo statale consta di un contributo economico volto a coprire gli interessi del finanziamento bancario agevolato, richiesto per effettuare gli investimenti previsti dal Bando, con la tutela del Fondo di Garanzia per le PMI sull’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. Risorse Le risorse stanziate presso Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ammontano a 2,5 miliardi di euro, con la possibilità di […]

Enea presenta CERtuS: edifici a energia quasi zero nel Sud-Europa

  È “ CERtuS – Cost Efficient Options and Financing Mechanisms for nearly Zero Energy Renovation of existing Buildings Stock”, il programma promosso e coordinato dall’ENEA, che è stato presentato nel corso di un meeting internazionale organizzato presso l’ENEA, al quale hanno preso parte anche istituti bancari ed associazioni di ESCOs. In particolare, il progetto CERtuS intende sviluppare, attraverso il supporto tecnico e finanziario alle amministrazioni locali , un piano di recupero del patrimonio edilizio e architettonico di edifici pubblici comunali.   CERtuS è indirizzato ai Paesi dell’Europa meridionale che, a causa della crisi finanziaria in corso, affrontano maggiori difficoltà nell’investire in operazioni di risparmio energetico su larga scala che richiedono elevati capitali. Messina (Italia), Alimos (Grecia), Coimbra (Portogallo) ed Errenteria (Spagna) sono i quattro Comuni-pilota selezionati, in quanto rappresentativi per dimensione, popolazione e patrimonio edilizio dell’area mediterranea.    Questi Comuni sperimenteranno, grazie alla collaborazione di personale tecnico-scientifico e di operatori economici, l’applicazione di nuove modalità di finanziamento per raggiungere livelli di consumo energetico quasi zero negli edifici, una volta  riqualificati, migliorando nello stesso tempo il livello di comfort di chi ci abita.   CERtuS prende in considerazione anche gli edifici pubblici che hanno un valore storico , anche se […]

Catasto, le imprese vigileranno sull’equità della riforma

Quattordici associazioni raccoglieranno in modo capillare valori patrimoniali, canoni e rendite per confrontarli con quelli proposti dal Fisco 19/03/2014 – Garantire un’equa attuazione della Riforma del Catasto . È l’obiettivo con cui quattordici associazioni hanno dato vita ad un coordinamento che vigilerà sull’adozione dei decreti legislativi con cui i valori catastali degli immobili saranno allineati a quelli di mercato.   Si tratta di Abi (Associazione bancaria italiana), Ance (Associazione nazionale costruttori edili), Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici), Casartigiani, Cia (Confederazione italiana agricoltori), Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa), Coldiretti, Confagricoltura, Confartigianato, Confcommercio, Confedilizia, Confesercenti, Confindustria e Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali).   Le associazioni hanno organizzato un piano d’azione per la raccolta dei dati inerenti ai valori di compravendita e ai canoni di locazione del triennio 2011-2013. Le informazioni sono necessarie alla messa a punto del nuovo sistema ma anche per l’elaborazione di proposte.    La raccolta dei dati sarà svolta in modo capillare. Le associazioni si attiveranno infatti a livello territoriale per poi confrontare tutte le informazioni con i valori patrimoniali e le rendite dell’Agenzia delle Entrate.    La collaborazione fra le associazioni, ognuna con conoscenze ed esperienze nel proprio settore di competenza, renderà possibile […]

Piano Regolatore Generale: in caso di contrasto con i grafici, chi vince?

In urbanistica capita spesso di riscontrare elementi di contrasto tra le tavole grafiche di pianificazione e le norme tecniche di attuazione del Piano Regolare Generale , dando luogo ad incertezze sulla loro corretta applicazione. A far luce sull’argomento interviene, da ultimo, la IV Sezione del Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 673 de 12 febbraio 2014, ma vediamo nel dettaglio come hanno argomentato la questione i Giudici di Palazzo Spada. La parte appellante precisa che il problema deriva dagli atti successivi all’approvazione del Piano Regolare Generale , ovvero da un’interpretazione di tale strumento esplicitata dall’Ente pubblico procurando una situazione di incertezza e ambiguità della disciplina urbanistica di riferimento. A sostegno dell’assunto, gli appellanti propongono una pluralità di argomenti: – uno testuale , basato sul tenore del provvedimento di approvazione del piano regolatore generale, laddove stabiliva la conferma delle previsioni de piano e delle successive varianti vigenti, nei limiti, perimetrazioni e strumentazione attuativa vigente; – uno grafico , fondato sul rilievo che nella cartografia allegata al piano regolatore generale il suolo in loro proprietà continuava a essere inserito nel comparto di progettazione, venendone poi escluso solo nella tavola allegata al provvedimento successivo di approvazione del piano quadro; – uno […]

Vincolo cimiteriale, vale solo per gli edifici residenziali?

Ancora un’importante sentenza che definisce meglio i contorni del regime delle distanze in edilizia e, in particolare, la normativa sul vincolo cimiteriale al quale devono uniformarsi gli edifici.   La fascia di rispetto cimiteriale , disposta dall’articolo 338 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 Testo unico delle leggi sanitarie , viene stabilita di 200 metri e tale vincolo è ostativo alla permanenza di opere rilevanti sul piano urbanistico-edilizio e le opere realizzate abusivamente non sono sanabili stante il suo carattere di inedificabilità assoluta. In tale ambito, per un caso similare, sono stati adottati i provvedimenti di diniego del titolo abilitativo edilizio in sanatoria di manufatti realizzati all’interno di area soggetta a vincolo cimiteriale, consistenti in edifici sparsi per il ricovero di attrezzi (sul tema del regime delle distanze in edilizia consulta la nostra Pagina speciale ). Il richiedente sostiene che nella specie si tratterebbe di manufatti privi di rilievo urbanistico-edilizio, come dimostrato dalla consistenza dei manufatti stessi ( due manufatti agricoli che ricoprono l’una una superficie di mq. 53,64 e l’altra una superficie di mq. 15,84 ), evidenziando che si tratta di opere che, se pur realizzate con materiale precario, insistono stabilmente sul terreno sul quale sono […]

Finco alla Camera: ‘stabilizzare l’ecobonus e favorire l’ecoprestito’

  Sono le proposte che la Federazione Nazionale delle industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni ( Finco ) ha avanzato durante l’Audizione tenutasi venerdì presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati.   “La green economy è una concreta via di uscita dalla crisi in cui versa il nostro Paese sulla quale occorre puntare con decisione e chiarezza progettuale” ha dichiarato Sergio Fabio Brivio , Vice Presidente per la Sostenibilità e l’Ambiente di FINCO.   In particolare, per la stabilizzazione dell’ ecobonus , Finco propone due opzioni alternative:   – detrazione differenziata in base al periodo di ammortamento scelto dal contribuente: 50% per 3 anni, 55% per 5 anni, 60% per 10 anni, garantendo comunque il 65% di detrazione laddove la riqualificazione energetica sia associata a quella sismica, indipendentemente dalla tempistica, o al pieno edificio;   – progressiva diminuzione della percentuale di sgravio fiscale, passando dall’attuale 65% al 60% nel 2016, al 55% nel 2018, al 50% nel 2020 ad a regime, mantenendo un adeguato differenziale con le detrazioni spettanti alla ristrutturazione semplice, che a quella data sarebbe del 36%.   “Nel nostro Paese – ha continuato Brivio – la possibilità di espandere […]