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Agenzia delle Entrate: Visure on line, gratis e per tutti

Agenzia delle Entrate: Visure on line, gratis e per tutti

– Da ieri è possibile consultare gratuitamente le banche dati ipotecaria e catastale e verificare, ad esempio, la planimetria o la rendita, la classe e la categoria catastale. Questo nuovo servizio è previsto dal Provvedimento prot. 31224 del 4 marzo 2014 del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Visure catastali e ipotecarie a portata di click per i contribuenti (persone fisiche) abilitati ai servizi Fisconline ed Entratel dell’Agenzia possono consultare gratuitamente e comodamente dal proprio pc le informazioni relative alla casa di loro proprietà come: la visura catastale (per soggetto e per immobile); la mappa con la particella terreni; la planimetria del fabbricato; la visura ipotecaria. La procedura è attiva per gli immobili presenti su tutto il territorio nazionale (ad eccezione delle Province autonome di Trento e Bolzano e, per le visure ipotecarie, delle zone dove vige il sistema tavolare) dei quali i contribuenti risultano titolari, anche in parte, del diritto di proprietà o di altri diritti reali di godimento. Il servizio di consultazione di questi dati è già disponibile negli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia. Le informazioni catastali potranno essere consultate gratuitamente anche presso gli sportelli catastali decentrati, in questo caso non solo per le persone fisiche. Inoltre, sempre a […]

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

È illegittimo il provvedimento con il quale si ingiunge la demolizione di opere di ristrutturazione edilizia realizzate in zona «A» in assenza di permesso di costruire o in totale difformità senza alcuna motivazione in ordine alle ragioni della scelta della sanzione demolitoria rispetto a quella pecuniaria . È questo il principio innovativo affermato dal Consiglio di Stato con la Sentenza n. 1084 del 10/03/2014 . Fino ad oggi la «riduzione in pristino», vale a dire la demolizione dell’abuso, è stata considerata come il normale strumento per «riportare lo stato di fatto a quanto previsto per lo sviluppo edilizio del territorio», tanto più che gli interventi nei centri storici (zone «A» dei piani urbanistici), sono soggetti al severo parere della Soprintendenza. Nel caso in esame il preesistente edificio (ristorante) era stato modificato con l’apertura di tre bocche di lupo disposte sul piano di calpestio della piazza ottenute mediante scavo della stessa, la realizzazione di una scala a tre rampe tra piano interrato e piano terra, in luogo dell’unica preesistente, la realizzazione di una nuova finestra su strada, nonché con la realizzazione di un tratto di canna fumaria in rame e di una tenda). Invece della riduzione in pristino il Consiglio […]

Condominio: lecita l’apertura di finestre sul muro perimetrale

Condominio: lecita l'apertura di finestre sul muro perimetrale

È possibile l’apertura di finestre su area di proprietà comune e indivisa, ma non bisogna pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio e, inoltre, non bisogna impedire l’esercizio concorrente di analoghi diritti degli altri condomini . A stabilirlo la Corte di Cassazione con la Sentenza del 03/01/2014, n. 53 . La norma che consente questo genere d’intervento è l’art. 1102 Cod. civ. « Uso della cosa comune – Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.». Come è opinione diffusa in dottrina e nella stessa giurisprudenza della Suprema Corte, ai sensi dell’art. 1102 Cod. civ., gli interventi sul muro comune, come l’apertura di una finestra o di vedute, l’ingrandimento o lo spostamento di vedute preesistenti, la trasformazione di finestre in balconi, sono legittimi dato che tali opere, non incidono sulla destinazione del muro, bene comune ai sensi dell’art. 1117 Cod. civ., e sono l’espressione del legittimo uso delle parti comuni . Tuttavia, nell’esercizio di tale uso, vanno rispettati i limiti contenuti nell’articolo […]

Province depotenziate, niente più elezioni né stipendi

Fiducia in Senato sul Ddl che ridisegna le Province: funzioni limitate, niente cariche elettive, nessun compenso, dieci città metropolitane. Nell’attesa di una (eventuale) riforma costituzionale che elimini le Province , è in dirittura d’arrivo il Disegno di Legge di riordino ( Ddl del Rio ): il Governo ha chiesto la fiducia al Senato, poi il testo dovrà tornare in terza lettura alla Camera. Non cambia il numero delle Province italiane (107) ma ne vengono limitate le funzioni e abolite le elezioni . Il tutto comporterà risparmi pubblici: niente stipendio per i nuovi rappresentanti degli organi provinciali, che sostituiranno gli attuali 3mila consiglieri retribuiti. Se l’iter proseguirà senza intoppi, i nuovi enti entreranno in funzione nel 2015 ma si eviteranno le elezioni già da maggio 2014 per i consigli in scadenza. => Piano Cottarelli e linea del Governo sulla Spending Review I nuovi compiti Tecnicamente, le Province diventano enti di secondo livello . Tutti gli attuali compiti passano ai Comuni e i dipendenti delle province diventeranno dipendenti comunali. Le nuove Province avranno una semplice funzione di pianificazione, nei seguenti ambiti: territorio e valorizzazione ambiente, trasporti, rete scolastico. Restano compiti più ampi (simili a quelli attuali) in materia di edilizia scolastica . […]

Piano Regolatore Generale: in caso di contrasto con i grafici, chi vince?

In urbanistica capita spesso di riscontrare elementi di contrasto tra le tavole grafiche di pianificazione e le norme tecniche di attuazione del Piano Regolare Generale , dando luogo ad incertezze sulla loro corretta applicazione. A far luce sull’argomento interviene, da ultimo, la IV Sezione del Consiglio di Stato, con la Sentenza n. 673 de 12 febbraio 2014, ma vediamo nel dettaglio come hanno argomentato la questione i Giudici di Palazzo Spada. La parte appellante precisa che il problema deriva dagli atti successivi all’approvazione del Piano Regolare Generale , ovvero da un’interpretazione di tale strumento esplicitata dall’Ente pubblico procurando una situazione di incertezza e ambiguità della disciplina urbanistica di riferimento. A sostegno dell’assunto, gli appellanti propongono una pluralità di argomenti: – uno testuale , basato sul tenore del provvedimento di approvazione del piano regolatore generale, laddove stabiliva la conferma delle previsioni de piano e delle successive varianti vigenti, nei limiti, perimetrazioni e strumentazione attuativa vigente; – uno grafico , fondato sul rilievo che nella cartografia allegata al piano regolatore generale il suolo in loro proprietà continuava a essere inserito nel comparto di progettazione, venendone poi escluso solo nella tavola allegata al provvedimento successivo di approvazione del piano quadro; – uno […]

L’accertamento di conformita’ nel caso di un edificio in zona centro storico

Massima Non è necessario il parere della Soprintendenza ai fini del rilascio di un provvedimento di accertamento di conformità , ex art. 36 del D.P.R. n. 380/2001, in zona classificata come centro storico. I centri storici , come individuati dall’art. 2 del D.M. n. 1444 del 1968 (zone omogenee di cui alla lettera "A"), sono le parti di territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico artistico o di particolare pregio ambientale. Questi ultimi affinché possano essere attratti dal particolare regime di tutela previsto dal D.Lgs. n. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), necessitano di una specifica dichiarazione di notevole interesse pubblico . (conferma T.A.R. Puglia – Bari: Sezione II n. 1967/2009)   Scarica il testo della sentenza in versione integrale  (.pdf)