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Cercare casa a Vicenza e provincia: ho deciso, ristrutturo!

Nuovo appuntamento con i consigli di Aarchitettura.it per chi si appresta a cercare casa a Vicenza e provincia e intende farlo con la maggior serenità possibile. Abbiamo già parlato nei precedenti articoli delle 5 regole d’oro per chi si mette a cercar casa. I professionisti di Aarchitettura, Gio, Ezio e Pierluca ci hanno poi aiutati a far luce sulla situazione del mercato immobiliare locale rispondendo alla domanda che un po’ tutti i “cercatori di casa” si pongono prima o poi: “Ma quanto mi costa?”

Oggi proseguiamo il nostro tour tra i consigli prêt-à-porter e parliamo della scelta tra vecchio e nuovo, di ristrutturazione e di optional che fanno la differenza.

Cercare casa a Vicenza e provincia: vecchio o nuovo? Dipende.

Vecchio vs nuovoDecidere se sistemare un immobile con qualche anno oppure lanciarsi sull’acquisto di una nuova edificazione è sempre un fattore di priorità e di budget.

Come vi avevamo consigliato nell’articolo “Cercare casa a Vicenza e provincia: 5 regole d’oro“, uno dei punti fondamentali da decidere è il budget. In base a quello si può impostare la capacità di gestione dell’operazione “Cerco casa”.

Come ci dicono i professionisti di Aarchitettura.it, puntare sul nuovo vuol dire affrontare prezzi impegnativi. Il lato positivo è che in questo caso si trovano soluzioni e dotazioni moderne e all’avanguardia. Si deve però fare i conti con i cosiddetti rischi d’impresa. Se poi si acquista una casa che ancora non c’è, perché ancora da cantierizzare si dovrà mettere in conto che l’immobile sarà disponibile dopo un certo periodo di tempo.

Sul fronte del “vecchio”, non c’è dubbio, l’offerta è piuttosto ampia, ma presenta molti rischi nascosti. Andranno pertanto valutati attentamente i costi di ammodernamento che potranno fare la differenza tra un buon affare e una colossale fregatura.

Per evitare sorprese, quindi, valutate sempre attentamente il rapporto di prezzo tra vecchio e nuovo.

Nella vostra valutazione poi vi consigliamo di mettere nella vostra checklist questi aspetti che possono fare la differenza:

  1. Dotazione e articolazione degli spazi
  2. Posizione (contesto urbano o naturale, esposizione alla luce del sole, qualità della vita del luogo, ecc.
  3. Presenza o meno di servizi vari nelle vicinanze (dal trasporto pubblico al supermercato, dalle poste al locale chic)

Ristrutturo. Mi conviene?

RistrutturareRistrutturare rappresenta sempre un’idea affascinante, sia per un proprietario che per un tecnico. Quando in gioco ci sono vincoli di varia natura c’è solo da sbizzarrirsi per individuare la soluzione, spesso creativa, adatta al caso.

Una delle 5 regole d’oro che vi segnalavamo nell’articolo “Cercare casa a Vicenza e provincia: 5 regole d’oro” era quella di affidarsi ad un tecnico competente. Nel caso di una ristrutturazione sarà fondamentale individuare un professionista che abbia capacità di analisi, di corretta gestione e controllo dei costi, altrimenti il vostro sogno rischia di diventare un “calvario”.

Ristrutturare rappresenta spesso un’incognita, soprattutto quando si tratta di metter mano ad edifici un po’ in là con gli anni. Le sorprese che vi possono riservare comportano in molti casi soluzioni onerose che vanno gestite con capacità. Se non siete pronti ad affrontare la sfida il consiglio è uno solo: optate per il nuovo.

Per chi si accinge a cercare casa a Vicenza e provincia, in particolare in aree fuori dai centri abitati. la ristrutturazione è spesso la scelta obbligata per:

  1. sensibilità
  2. vincoli imposti dalle normative regionali in materia di urbanistica
  3. sempre minor disponibilità di terreni edificabili liberi
  4. costo elevato dei terreni edificabili ancora liberi

Per chi avrà accettato la sfida, sappia che potrà procedere ad una ristrutturazione pesante, spesso molto costosa, oppure valutare l’opzione della demolizione con successiva ricostruzione. In questo caso sul mercato si sente spesso parlare di veri e propri ruderi senza valore dislocati però in posizioni alquanto invitanti. Non è certo una scelta da scartare, inoltre le possibilità di personalizzazione saranno più ampie.

Dove vai se l’optional giusto non ce l’hai?

Optional di qualitàEfficienza energeticaNell’epoca della domotica e delle energie rinnovabili, riviste, cataloghi, siti e blog propongono soluzione di grido che possono rendere la vostra casa sempre più comoda, bella e accattivante. Solo pochi però riescono a rispondere al meglio ai reali problemi dell’abitare.

Il consiglio di Aarchitettura.it per chi cerca casa a Vicenza e provincia è questo:”Non fermatevi alle apparenze!”

Per un momento lasciate perdere le finiture e concentratevi sulle dotazioni di lungo periodo, impianti, isolamento e infissi in primis. Le finiture di pregio sono come i decori su una buona torta: possono sempre esser messi in seguito e spesso non fanno che abbellire l’estetica. Una cattiva torta, per quanto ben decorata, rimarrà sempre una cattiva torta. Trascurare impianti e strutture significa doversi scontrare con problemi e limiti spesso irrisolvibili e irreparabili, se non a costo di ulteriori esborsi.

Prestate attenzione quindi a:

  1. isolamento termico ed acustico di qualità
  2. impianti riscaldanti a basse temperature (ad es. riscaldamento a pavimento) e caldaie ad alto rendimento
  3. impianto elettrico di tipo domotico
  4. infissi con triplo vetro
  5. spazi di disbrigo e accessori
  6. allarmi e sistemi di sicurezza

Gli impianti per l’auto-produzione energetica, in particolare, rappresentano un’ottima opportunità per risparmiare sulle bollette. Se possibile cercate di differenziare: oltre al solare termico ed al fotovoltaico, studiate la possibilità di installare un sistema geotermico, piuttosto che le soluzioni impiantistiche come le cosiddette pompe di calore, il tutto connesso con la rete domotica che vi permetterà di avere sempre sotto controllo ogni aspetto della casa anche a chilometri di distanza.

Si conclude qui la nostra trattazione dedicata a chi si appresta a cercare casa a Vicenza e provincia e si avventura sulla strada della ristrutturazione. Abbiamo visto i pro e i contro, gli aspetti da non perdere mai di vista e gli optional che faranno della vostra casa uno spazio confortevole, rispettoso dell’ambiente e ancor più del vostro conto in banca!

Se vi siete persi gli articoli precedenti potete leggere anche:

Alla prossima!

Pastrocchio Bonus Mobili: dal 2014 vige una doppia limitazione

Pastrocchio Bonus Mobili: dal 2014 vige una doppia limitazione

Con la pubblicazione del decreto legge Casa (n. 47 del 28 marzo 2014) nella Gazzetta Ufficiale n. 73 in pari data, si è avuto certezza che il pastrocchio relativo al Bonus Mobili si è davvero consumato (sul Bonus Mobili consulta anche la nostra Pagina con tutte le informazioni ). È – questa – una delle frequenti storie di “sclerosi” normativa che, purtroppo, affliggono da anni i contribuenti italiani e che hanno man mano allontanato il cosiddetto “Paese reale” dal mondo della politica. In questo caso, la novità interessa molti contribuenti ed è suscettibile di generare effetti retroattivi penalizzanti. Come chiariremo meglio in prosieguo, non è comunque detta ancora l’ultima parola. Il legislatore, infatti, ha ancora la possibilità di rimediare, ma è necessario che lo faccia rapidamente, per salvaguardare il legittimo affidamento riposto nella legge da parte di coloro che nel periodo 1° gennaio – 28 febbraio 2014 hanno deciso di effettuare acquisti di mobili e/o di grandi elettrodomestici, confidando nella detrazione del 50 per cento fino a un importo di spesa massima di euro 10.000, sia per rilanciare le vendite e la produzione nei settori di riferimento, affossati dalla pesante crisi che negli ultimi anni ha travolto i consumi […]

Costruzione di alloggi sociali e riqualificazione di quelli esistenti, ecco il nuovo Piano Casa

Costruzione di alloggi sociali e riqualificazione di quelli esistenti, ecco il nuovo Piano Casa

  Ecco nel dettaglio le misure del programma varato dal Governo Renzi.   Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del Piano Casa, il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti approverà un Piano di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi Iacp. Il piano prevede il ripristino degli alloggi di risulta e interventi di manutenzione straordinaria per l’adeguamento energetico, impiantistico statico e il miglioramento sismico degli immobili. Il piano di recupero potrà contare su un massimo di 468 milioni di euro . Di questi, 400 permetteranno il recupero di 12 mila alloggi e gli altri 68 il ripristino di 2 mila alloggi destinati alle categorie sociali disagiate (reddito annuo lordo complessivo familiare inferiore a 27 mila euro, nucleo familiare con persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66%, figli fiscalmente a carico e che risultino soggetti a procedure esecutive di rilascio per finita locazione).   Sono destinati  100 milioni di euro  alle Regioni e ai Comuni intenzionati ad aumentare il numero degli alloggi sociali in locazione senza consumo di nuovo suolo, favorendo il risparmio energetico e la promozione di politiche urbane di rigenerazione attraverso lo sviluppo dell’edilizia sociale. Per il raggiungimento […]

Gazzetta ufficiale: Pubblicato il decreto-legge sul Piano casa

Gazzetta ufficiale: Pubblicato il decreto-legge sul Piano casa

– “ Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015 ” è questa la titolazione del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di venerdì 28 marzo 2014. Il decreto-legge è composto da 15 articoli che hanno come primo obiettivo quello di fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che oggi non riescono più a pagare l’affitto. Nel dettaglio il decreto-legge prevede interventi per 1 miliardo e 741 milioni di euro con tre obiettivi: il sostegno all’affitto a canone concordato; l’ampliamento dell’offerta di alloggi popolari; lo sviluppo dell’edilizia residenziale sociale. Finanziamento dei fondi dedicati alle locazioni (art. 1) Il primo obiettivo del decreto legge è fornire immediato sostegno economico alle categorie sociali meno abbienti che ad oggi non riescono più a pagare l’affitto. E proprio in risposta a tale emergenza è stato deciso di incrementare rispettivamente con il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione e il Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli . Nello specifico: Il Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione che già aveva una dotazione di 100 milioni (50 per il 2014 e altri 50 per il 2015) […]

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

Abuso edilizio in centro storico: non sempre c’è la demolizione

È illegittimo il provvedimento con il quale si ingiunge la demolizione di opere di ristrutturazione edilizia realizzate in zona «A» in assenza di permesso di costruire o in totale difformità senza alcuna motivazione in ordine alle ragioni della scelta della sanzione demolitoria rispetto a quella pecuniaria . È questo il principio innovativo affermato dal Consiglio di Stato con la Sentenza n. 1084 del 10/03/2014 . Fino ad oggi la «riduzione in pristino», vale a dire la demolizione dell’abuso, è stata considerata come il normale strumento per «riportare lo stato di fatto a quanto previsto per lo sviluppo edilizio del territorio», tanto più che gli interventi nei centri storici (zone «A» dei piani urbanistici), sono soggetti al severo parere della Soprintendenza. Nel caso in esame il preesistente edificio (ristorante) era stato modificato con l’apertura di tre bocche di lupo disposte sul piano di calpestio della piazza ottenute mediante scavo della stessa, la realizzazione di una scala a tre rampe tra piano interrato e piano terra, in luogo dell’unica preesistente, la realizzazione di una nuova finestra su strada, nonché con la realizzazione di un tratto di canna fumaria in rame e di una tenda). Invece della riduzione in pristino il Consiglio […]

Condominio: lecita l’apertura di finestre sul muro perimetrale

Condominio: lecita l'apertura di finestre sul muro perimetrale

È possibile l’apertura di finestre su area di proprietà comune e indivisa, ma non bisogna pregiudicare la stabilità e il decoro architettonico dell’edificio e, inoltre, non bisogna impedire l’esercizio concorrente di analoghi diritti degli altri condomini . A stabilirlo la Corte di Cassazione con la Sentenza del 03/01/2014, n. 53 . La norma che consente questo genere d’intervento è l’art. 1102 Cod. civ. « Uso della cosa comune – Ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto. A tal fine può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa.». Come è opinione diffusa in dottrina e nella stessa giurisprudenza della Suprema Corte, ai sensi dell’art. 1102 Cod. civ., gli interventi sul muro comune, come l’apertura di una finestra o di vedute, l’ingrandimento o lo spostamento di vedute preesistenti, la trasformazione di finestre in balconi, sono legittimi dato che tali opere, non incidono sulla destinazione del muro, bene comune ai sensi dell’art. 1117 Cod. civ., e sono l’espressione del legittimo uso delle parti comuni . Tuttavia, nell’esercizio di tale uso, vanno rispettati i limiti contenuti nell’articolo […]

Bonus mobili, gli arredi devono costare meno della ristrutturazione

Il decreto emergenza casa pubblicato in Gazzetta ripristina anche la possibilità per le imprese generali di eseguire le lavorazioni specialistiche 28/03/2014 – Tornano i dubbi su bonus mobili e decreto qualificazioni. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DL 47/2014 sull’emergenza casa torna il vincolo di spesa per chi intende acquistare mobili ed elettrodomestici dopo aver effettuato una ristrutturazione e viene cancellato l’obbligo del subappalto per le imprese generali che vogliono realizzare anche le lavorazioni specialistiche.   Ma vediamo nel dettaglio l’impatto delle due novità.   Bonus Mobili La detrazione del 50% sull’acquisto di mobili ed elettrodomestici non potrà essere concessa se il prezzo degli arredi supera quello della ristrutturazione.   Il vincolo di spesa era stato introdotto dalla Legge di Stabilità per il 2014, ma si era tentato di rimuoverlo con una serie di norme che però non hanno completato il loro iter, creando una serie di incertezze. La prima versione del decreto sull’emergenza casa aveva nuovamente provato ad eliminare il vincolo di spesa, ma per motivi di coperture finanziarie anche questa volta il tentativo non è andato a buon fine.   Il tetto massimo di spesa agevolabile di 10 mila euro potrà quindi essere raggiunto solo se […]

Ecobonus: detrazione fiscale 65% anche su ampliamenti

Chiarimenti ENEA sulla detrazione fiscale 65% per interventi di riqualificazione energetica di immobili, fruibile anche in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio modificandone la sagoma con ampliamenti. La detrazione fiscale del 65% per interventi di riqualificazione energetica ( EcoBonus ) può essere applicata anche alle demolizioni e ricostruzioni finalizzate all’efficientamento energetico degli edifici che comportino una modifica della loro sagoma , purchè non venga superata la volumetria preesistente . Fanno eccezione gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 – Codice dei beni culturali e del paesaggio e i centri storici, per i quali l’applicazione del bonus rimane a discrezione dei Comuni. A chiarirlo è l’ENEA, con la nuova FAQ n. 68 bis . => Guida al Bonus Ristrutturazioni: nuove regole 2014 La nuova normativa Il Decreto Fare (DL 69/2013, convertito nella Legge 98/2013 entrata in vigore il 21 agosto 2013) ha eliminato il vincolo della sagoma, rivedendo il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001. Si può usufruire della detrazione fiscale prevista dal Bonus Energia ( detrazione fiscale IRPEF 65% ) anche per interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con stessa volumetria ma sagoma diversa: inoltre, in questo caso non è necessario richiedere il permesso di […]

Detrazione 65%, chiarimenti ENEA sulle sostituzioni edilizie

Sono stati ammessi al bonus fiscale gli interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa, ma deve essere mantenuta la volumetria originaria. A partire dal 21 agosto 2013 si può applicare la detrazione 65% sugli interventi di riqualificazione energetica di demolizione di un immobile e per la sua ricostruzione con sagoma differente ma conservando la volumetria originaria . Lo precisano i tecnici dell’Enea con la nuova Faq 68 bis, pubblicata il 21 marzo scorso. Ecco la nuova Faq n. 68 bis Ho intenzione di effettuare una ristrutturazione edilizia del mio immobile. Intendo demolirlo e ricostruirlo in modo più efficiente dal punto di vista energetico, usufruendo della  detrazione 65% . Alla luce della recente normativa, sono tenuto a rispettare la stessa sagoma che ha ora o è sufficiente che la nuova costruzione mantenga la medesima volumetria? La legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (il c.d. Decreto del Fare), in vigore dal 21 agosto 2013, ha rivisto la definizione di “# ristrutturazioneedilizia ” contenuta nel Testo Unico Edilizia eliminando all’art. 3, comma 1, lett. d) del Dpr 380/2001 il riferimento alla “sagoma”. Dal 21 agosto 2013, quindi, sono compresi tra gli […]

Le demolizioni e ricostruzioni possono usufruire delle detrazioni del 65%? La risposta arriva dall’ENEA

        L’ENEA ha aggiornato le FAQ (domande più frequenti) sulle agevolazioni fiscali per riqualificazione energetica. In particolare, l’ENEA ha chiarito che possono essere ammessi al bonus fiscale gli interventi di demolizione e ricostruzione con sagoma diversa, a patto che sia mantenuta la volumetria originaria. Infatti, la Legge 98/ 2013 di conversione del Decreto del Fare ha rivisto la definizione di “ristrutturazione edilizia” contenuta nel Testo Unico Edilizia eliminando il riferimento alla “sagoma”.   Dal 21 agosto 2013, quindi, sono compresi tra gli interventi di ristrutturazione edilizia anche quelli che consistono nella demolizione e ricostruzione di un immobile con la stessa volumetria di quello precedente, senza che sia necessario rispettarne la sagoma. Sono compresi nella ristrutturazione anche gli interventi “volti al ripristino degli edifici, o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente  consistenza”.   Sono comunque esclusi dalla detrazione 65% gli immobili soggetti a vincolo ai sensi del D.Lgs. 42/2004.      

Bonus 65% anche per demolizioni e ricostruzioni con sagoma diversa

  Ricordiamo che il Decreto del Fare 69/2013 ha rivisto il concetto di ristrutturazione edilizia contenuto nel Dpr 380/2001 facendo venire meno il vincolo della sagoma.   In altre parole, dal 21 agosto 2013, cioè dalla data di entrata in vigore della Legge 98/2013 , che ha convertito il Decreto del Fare, rientrano nelle ristrutturazioni edilizie anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di un edificio con la stessa volumetria, ma con sagoma diversa. Ciò significa che i lavori non necessitano del permesso di costruire perché è sufficiente la Scia, Segnalazione certificata di inizio attività, che rende possibile l’avvio del cantiere nello stesso giorno in cui si presenta l’istanza al Comune.   L’Enea ha spiegato che con la Legge del Fare sono stati inseriti negli interventi di ristrutturazione anche quelli per il ripristino degli edifici, o di parte di essi, crollati o demoliti, purchè sia possibile accertarne la preesistente consistenza.   Sono invece esclusi dalle semplificazioni gli immobili vincolati ai sensi del D.lgs 42/2004 , Codice dei beni culturali e del paesaggio.   Nei centri storici bisogna inoltre accertare che il Comune non abbia escluso alcune aree o singoli edifici dalla possibilità di demolizione e ricostruzione senza vincolo di […]

IVA agevolata in edilizia al 4% e al 10%, la guida completa

IVA agevolata in edilizia: quali interventi al 22% e quali interventi al 10% Torniamo ad occuparci di IVA agevolata in edilizia, un nostro cavallo di battaglia protagonista della visitatissima Pagina speciale dedicata sul sito . Riprendiamo l’argomento in occasione dell’uscita dell’edizione 2014 del volume L’IVA in edilizia 2014 realizzata da Giorgio Confente e ormai giunto alla decima edizione.   In questo post proviamo a spiegare la differenza tra lavori edilizi, così come definiti dal Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001), e categorie edilizie ai fini IVA. Secondo il Testo Unico dell’Edilizia sono 5 le categorie in cui si dividono i lavori edili : 1. lavori di manutenzione ordinaria, definiti all’art. 3, lett. a) del DPR 380/2001; 2. lavori di manutenzione straordinaria, definiti all’art. 3, lett. b) del DPR 380/2001; 3. lavori di recupero e restauro conservativo, definiti all’art. 3, lett. c) del DPR 380/2001; 4. lavori di ristrutturazione edilizia, definiti all’art. 3, lett. d) del DPR 380/2001; 5. lavori di ristrutturazione urbanistica, definiti all’art. 3, lett. e) del DPR 380/2001; Il Testo Unico dell’Edilizia fornisce delle definizioni che, in quanto tali, non riescono ad abbracciare la totalità dei lavori edilizi. Per definire con maggiore chiarezza quale lavoro può essere considerata […]

L’efficienza energetica passa anche dagli edifici storici

Italia , culla di arte e cultura che ospita il 60% dei beni culturali di tutto il mondo . Edifici storici, case, ville ma anche parchi e giardini, pubblici e privati. Un patrimonio inestimabile, spesso trascurato, che deve essere naturalmente conservato al meglio attraverso la valorizzazione e la conservazione. Ma non solo. L’efficientamento energetico e quindi l’uso di nuove tecnologie e nuove forme abitative, è un’altra delle parole d’ordine a cui questo immenso patrimonio dovrà rispondere nel prossimo futuro. E come coniugare la “sostenibilità” con la “conservazione” è uno dei temi che venerdì scorso a Roma, nel corso del convegno organizzato da A.D.S.I Lazio (Associazione Dimore Storiche Italiane), in collaborazione con il dipartimento di architettura del MAXXI, hanno affrontato amministratori pubblici, proprietari di dimore storiche, architetti, ingegneri e tecnici del settore energetico. Un’incontro per discutere e confrontarsi su quali saranno le ricadute positive in termini di risparmio energetico, quali le aspettative degli addetti ai lavori sulle recenti normative in materia di efficienza energetica e quali le prospettive offerte dalle nuove tecnologie e dalle nuove soluzioni abitative. L’analisi di casi studio nazionali e internazionali e il confronto con rappresentati del Ministero dei Beni e Attività Culturali su le “Linee Guida […]

Finco alla Camera: ‘stabilizzare l’ecobonus e favorire l’ecoprestito’

  Sono le proposte che la Federazione Nazionale delle industrie dei prodotti-impianti-servizi ed opere specializzate per le costruzioni ( Finco ) ha avanzato durante l’Audizione tenutasi venerdì presso le Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera dei Deputati.   “La green economy è una concreta via di uscita dalla crisi in cui versa il nostro Paese sulla quale occorre puntare con decisione e chiarezza progettuale” ha dichiarato Sergio Fabio Brivio , Vice Presidente per la Sostenibilità e l’Ambiente di FINCO.   In particolare, per la stabilizzazione dell’ ecobonus , Finco propone due opzioni alternative:   – detrazione differenziata in base al periodo di ammortamento scelto dal contribuente: 50% per 3 anni, 55% per 5 anni, 60% per 10 anni, garantendo comunque il 65% di detrazione laddove la riqualificazione energetica sia associata a quella sismica, indipendentemente dalla tempistica, o al pieno edificio;   – progressiva diminuzione della percentuale di sgravio fiscale, passando dall’attuale 65% al 60% nel 2016, al 55% nel 2018, al 50% nel 2020 ad a regime, mantenendo un adeguato differenziale con le detrazioni spettanti alla ristrutturazione semplice, che a quella data sarebbe del 36%.   “Nel nostro Paese – ha continuato Brivio – la possibilità di espandere […]